Capace del meglio come del peggio, il Lugano ha regalato ai suoi tifosi una stagione estremamente altalenante e conclusasi con una salvezza sofferta a due giornate dal termine in campionato. Partiti con l'euforia dell'affascinante ma logorante avventura in Europa League, alla quale si è detto addio dopo un ottimo cammino nei gironi, i bianconeri hanno faticato a tenere il ritmo in Super League nella primissima parte della stagione, per poi crescere a ridosso della pausa invernale.
Quando tutto sembrava incanalarsi verso una nuova avventura europea, soprattutto dopo il successo esterno al San Giacomo contro il Basilea e tre vittorie consecutive appena iniziato il girone di ritorno, i ticinesi sono però ripiombati in una crisi di gioco e risultati che ha fatto pensare al peggio, vale a dire ad una clamorosa retrocessione in Challenge League. Vuoi per un necessario cambio di rotta rappresentato dall'avvicendamento Tami - Abascal in panchina o per una rosa comunque superiore alla concorrenza, il peggio non si è però materializzato. Ed ora non resta che evitare gli errori commessi: a partire da una coppia di portieri che più di una volta ha dimostrato di non essere all'altezza della situazione.
SL, il servizio sulla stagione del Lugano (Sport Non Stop 13.05.2018)
RSI Sport 13.05.2018, 18:43



