La quarta puntata de LARMANDILLO dedicata ai Mondiali (sul Play RSI trovate tutte le precedenti puntate) ci porta a Messico 1986, ovvero alla kermesse iridata che ha catapultato Diego Armando Maradona nel mito del calcio, soprattutto per i suoi due gol nel quarto di finale con l’Inghilterra. Ma Maradona non fece soltanto quei due gol, l’Argentina non fu solo Maradona e alla vigilia di quel Mondiale non aveva certo i favori del pronostico, come ha spiegato Jorge Valdano, protagonista in quell’Albiceleste con una doppietta all’esordio con la Corea del Sud e altre due reti, di cui una nella finale con la Germania.
Il Paese era uscito da pochi anni dalla terribile giunta militare di Videla e anche la Nazionale era in fase di ricostruzione: dopo quasi dieci anni di gestione Menotti e la Coppa del Mondo alzata nel 1978, arrivavano molte critiche verso il nuovo selezionatore Bilardo. “Percepivo una sorta di cospirazione contro di lui nel tentativo di sostituirlo - ha spiegato Valdano ai microfoni di Armando Ceroni - Fu uno dei motivi che spinse l’Argentina ad arrivare in Messico molto presto. Ci eravamo qualificati al pelo e avevamo disputato delle brutte amichevoli prima dei Mondiali. Ricordo un 2-0 subito dalla Francia con Maradona che non toccò il pallone”. Ma successe qualcosa di miracoloso e tutto cambiò con l’inizio della fase a gironi, soprattutto a livello di fiducia nei propri mezzi, tanto da spingere gli argentini ad essere certi di poter battere perfino la Germania in finale.
Valdano, insieme a Passarella e Maradona godeva in quel Mondiale del privilegio di poter indossare un numero “normale” di maglia (l’11 lui, il 6 e il 10 gli altri due). Gli altri erano assegnati seguendo l’ordine alfabetico. E a proposito di maglie, dalla chiacchierata è emersa una curiosità sulle casacche indossate nel quarto con l’Inghilterra, quello della Mano de Dios e del Gol del secolo. Visto il tessuto poco confortevole della seconda maglia utilizzata già negli ottavi contro l’Uruguay, Bilardo decise di comprare in un mercato di Città del Messico delle repliche più leggere per poi far cucire gli stemmi e i loghi ufficiali dalle inservienti dell’albergo in cui alloggiava l’Argentina. Insomma un aneddoto che fa entrare ancor più quella squadra nel mito del calcio.

La Mano de Dios e le maglie pirata - Jorge Valdano
RSI LARMANDILLO 06.04.2026, 17:00






