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Meglio ancora se griffata... (Ti-Press)

Calcio svizzero, chi si ferma è perduto

Campana: "Bene la mascherina, con un anno di stop non si sopravviverebbe"

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L'obbligo della mascherina negli stadi è un piccolo, ma necessario, sacrificio per la sopravvivenza del nostro calcio, almeno ad alto livello. Ecco perché le direttive emanate dalla SFL per la prossima stagione trovano i favori di dirigenti come Michele Campana, direttore generale del FC Lugano. "L'obiettivo di tutti, in questo momento, è quello di garantire per lo meno agli abbonati di poter accedere alle infrastrutture senza particolari restrizioni se non quelle legate all'uso della mascherina o ad altre misure accresciute di igiene", ha affermato lo stesso Campana ai microfoni di Rete Uno Sport.

La cosa più importante è tutelare abbonati e sponsor Michele Campana

"Di fronte ai contratti che vanno onorati, i diritti televisivi e i legami coi nostri sponsor non possiamo far altro che giocare - continua Michele Campana - È assolutamente impossibile pensare di fermarsi un anno intero e poter poi sopravvivere. Lo sport per certi versi dev'essere considerato un'eccezione, ma credo che si possano organizzare altri eventi di importanza nazionale e internazionale anche con più di mille spettatori rispettando i dettami delle autorità competenti".

 
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