CALCIO - SUPER LEAGUE

Con tre punti in rimonta il Lugano blinda la top 6

Steffen e il subentrato Behrens ribaltano il Sion: l’obiettivo minimo è raggiunto

  • 2 ore fa
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"Batti dieci" tra i due marcatori bianconeri di serata

"Batti dieci" tra i due marcatori bianconeri di serata

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2 - 1

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Lugano

Sion

  • 12'

    Steffen

  • 62'

    Behrens

  • 10'

    Kabacalman(P)

Di: Nicola Rezzonico, in redazione

Un’altra prestazione come quella di domenica il Lugano non poteva proprio concedersela. Perché se è vero che l’obiettivo minimo, da stasera, è ufficialmente raggiunto, la partecipazione al Championship Group dovrà imperativamente essere accompagnata da un piazzamento finale tra le prime tre per lanciare al meglio il futuro nel nuovo stadio. Ben venga, dunque, il 2-1 con cui i bianconeri si sono sbarazzati del Sion, respingendo l’attacco di una diretta inseguitrice e garantendosi, come detto, il diritto di prendere parte al girone più lusinghiero dei due. In attesa che il 28o turno venga completato con il big match fra le prime della classe, Thun e San Gallo, il distacco dai biancoverdi si riduce così ad un solo punto. E se la capolista farà il suo dovere...

Oltre a Mai, Koutsias e al rientrante Delcroix, tra le quattro novità proposte rispetto a tre giorni fa c’era anche il vero oggetto misterioso della stagione bianconera, Kendouci. Deciso ad approfittare dell’assenza di Bislimi (malato) per mettersi finalmente in luce, il numero 14 ha però scelto le maniere sbagliate: vero, nella circostanza Surdez non si è certo sottratto al contatto, ma sul rigore decretato già al 9’ resta la poca accortezza dell’algerino. Fortunatamente, l’1-0 siglato dall’ex Chiasso Kabacalman ha retto ben poco: da capitano a capitano, la reazione locale ha trovato immediata concretezza grazie al tap-in di Steffen, il più lesto ad avventarsi su un pallone rimasto incustodito in prossimità della linea di porta. Ma chi credeva che tale uno-due fosse il preludio ad un primo tempo scoppiettante - da una parte come dall’altra - ha progressivamente dovuto ricredersi.

Ancora una volta, infatti, la manovra luganese si è rivelata tutt’altro che incisiva. Poco importa del maggior possesso palla, a lungo (nuovamente) sterile: stringi stringi, i pericoli maggiori sono giunti sul fronte opposto, sia prima della pausa (con la traversa colpita da Nivokazi) sia nelle prime battute della ripresa (bravo Saipi a neutralizzare Berdayes). Sarà stato proprio per cercare pragmatismo, allora, che al 58’ mister Croci-Torti ha gettato nella mischia bomber Behrens, in sostituzione di un Koutsias pressoché impalpabile. Detto, fatto: sfruttando alla perfezione la palla offertagli da Dos Santos (già al decimo assist in stagione), il centravanti tedesco non ha tremato dinnanzi a Racioppi, bucandolo con un sinistro tanto potente quanto preciso. Eccolo, lo spunto determinante. Con l’11o sigillo personale, il 35enne - ora dietro ai soli Bedia, Fassnacht e Vogt nella classifica marcatori - ha sostanzialmente messo in cassaforte tre punti preziosissimi. Non c’è dubbio: tanto, del futuro del Lugano, passerà ancora dai suoi gol.

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