“Sono nato per vincere, non solo per esistere. E pertanto intendo riportare il nostro Paese tra i grandi”. È con tali propositi ambiziosi che Gheorghe Hagi ha lanciato la sua seconda avventura alla guida della Romania, due settimane dopo la scomparsa di Mircea Lucescu. Per un brevissimo periodo, il Maradona dei Carpazi aveva già diretto la Nazionale 25 anni fa, appena appesi gli scarpini al chiodo. Ora, invece, il progetto appare decisamente più a lungo termine: nella durata estesa del contratto si legge un duplice obiettivo, la qualificazione a Euro 2028 e ai Mondiali del 2030.

Morte di Mircea Lucescu, il ricordo di Cristian Ianu (TG Notte Sport 07.04.2026)
RSI Sport 07.04.2026, 23:27







