Le ticinesi hanno dato battaglia
Le ticinesi hanno dato battaglia (Ti-Press)

Il sogno del Lugano dura un tempo

Bianconere battute 7-1 nell'andata di Champions League dal City

È durato 45' il sogno del Lugano, sconfitto nei 1/16 di finale della Women's Champions League dal Manchester City per 7-1. A Cornaredo, davanti a più di 2'500 spettatori, le ticinesi hanno offerto una buonissima prestazione soprattutto nel primo tempo, ma hanno poi ceduto alla distanza sotto i colpi delle più quotate avversarie. Una prima frazione dove le bianconere, scrollatesi di dosso la comprensibile emozione iniziale, sono riuscite a gestire i continui attacchi delle inglesi, passate comunque in vantaggio sfruttando uno dei pochi svarioni commessi grazie a Stanway. Il portiere Dossey ha dovuto compiere alcuni ottimi interventi, ma tutto sommato le ragazze di Maffioli si sono difese con grande ordine e determinazione.

Nell'unica azione dei primi 45' il Lugano è pure riuscito a pareggiare grazie ad una fantastica giocata di Dickerman, che ha così firmato la prima rete in Europa della storia per le sottocenerine. Il secondo tempo si è però aperto col fallo da rigore commesso da Chickering, che ha permesso a Mannion di firmare il 2-1 dagli 11 metri. Una rete che ha tagliato un po' le gambe alle ticinesi, punite anche dalla doppiette di Bremer e Weir e dal gol di Beckie. Un risultato che rende quasi una formalità per le Citizens il match di ritorno di mercoledì 25 settembre, ma che permetterà alle bianconere di accumulare ulteriore esperienza in questa competizione, in cui hanno dimostrato di potersela giocare.

 
 
 

 

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