Paolo Rossi, eroe dei Mondiali del 1982 vinti dall'Italia, è deceduto a 64 anni a causa di un male incurabile. L'annuncio è stato dato sui social dalla moglie Federica Cappelletti.
Pablito, come era soprannominato, non avrebbe dovuto nemmeno disputare quei Campionati del Mondo, ma ne diventò il simbolo con sei reti e la vittoria finale. Nel marzo del 1980 era infatti stato squalificato per tre anni per essere stato coinvolto nello scandalo del "Totonero". Ma era stato convocato per la rassegna spagnola dopo una riduzione di pena per le partite truccate.
La sua tripletta contro il Brasile (3-2) nella seconda fase a gironi e la doppietta in semifinale contro la Polonia (2-0) hanno lanciato gli Azzurri verso il successo finale. All'ultimo atto il toscano segna il primo gol dei tre che permettono agli italiani di stendere la Germania per 3-1.
Un trionfo che lo porta a vincere pure il Pallone d'Oro di quell'anno, e poi a trovare la stagione dopo la consacrazione in Serie A con la Juventus, con scudetto, Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Supercoppa europea. Infine arriva pure nel 1985 la Coppa dei Campioni nella finale maledetta dell'Heysel. La sua carriera nel massimo campionato italiano si chiude nel 1987 con il Verona, dopo 400 partite e 154 reti. Con l'Italia termina con un bottino di 20 gol in 48 selezioni.
Italia, il servizio sulla morte di Paolo Rossi (Telegiornale 10.12.2020, 12h30)
RSI Sport 10.12.2020, 13:55
Rivediamoli, la sintesi di Brasile-Italia del Mondiale 1982 (05.04.2020)
RSI Sport 05.04.2020, 10:00




