LARMANDILLO

Le Notti Magiche di Italia ‘90 con Roberto Donadoni

L’ex giocatore, ospite della quinta puntata de LARMANDILLO, si racconta tra aneddoti inediti, rimpianti e la sua visione del calcio, ripercorrendo i Mondiali del ‘90 e del ‘94

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LARMANDILLO - Roberto Donadoni
  • RSI.ch
Di: RSI Sport 

La quinta puntata de LARMANDILLO ospita Roberto Donadoni, protagonista di un viaggio tra ricordi e riflessioni che parte dalle “Notti Magiche” dei Mondiali di calcio di Italia 1990: “la ascoltavamo volentieri. Era una canzone che piaceva a tutti. Credo che fosse veramente una melodia azzeccata”.

L’ex del Milan racconta anche di un ruolo, quello dell’ala, che non esiste più: “sono cambiate un po’ le dinamiche del gioco”. Poi riflette con sincerità su un suo limite, quello di avere dei limiti in fase di realizzazione: “fin dall’età di otto-dieci anni, c’era un po’ una regola che mi imponevano, che era quella di non superare la metà campo o, in alternativa, di non potere fare gol. E poi questa cosa qui di non fare gol mi è rimasta un po’ addosso”.

Tra i ricordi del Mondiale italiano emergono la sorpresa per il ko dell’Argentina di Diego Armando Maradona al debutto contro il Camerun e l’ascesa di Salvatore Schillaci, simbolo di quell’estate. “È stato qualcosa di strepitoso, di eccezionale. Nei suoi occhi c’era questa voglia, questo desiderio, di emergere e far vedere cosa sapeva fare”. Ma anche i momenti difficili, come il rigore sbagliato in semifinale, con la consapevolezza di chi si è sempre assunto le proprie responsabilità.

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Le Notti Magiche di Italia ‘90 - Roberto Donadoni

RSI LARMANDILLO 13.04.2026, 17:00

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