La quinta puntata de LARMANDILLO ospita Roberto Donadoni, protagonista di un viaggio tra ricordi e riflessioni che parte dalle “Notti Magiche” dei Mondiali di calcio di Italia 1990: “la ascoltavamo volentieri. Era una canzone che piaceva a tutti. Credo che fosse veramente una melodia azzeccata”.
L’ex del Milan racconta anche di un ruolo, quello dell’ala, che non esiste più: “sono cambiate un po’ le dinamiche del gioco”. Poi riflette con sincerità su un suo limite, quello di avere dei limiti in fase di realizzazione: “fin dall’età di otto-dieci anni, c’era un po’ una regola che mi imponevano, che era quella di non superare la metà campo o, in alternativa, di non potere fare gol. E poi questa cosa qui di non fare gol mi è rimasta un po’ addosso”.
Tra i ricordi del Mondiale italiano emergono la sorpresa per il ko dell’Argentina di Diego Armando Maradona al debutto contro il Camerun e l’ascesa di Salvatore Schillaci, simbolo di quell’estate. “È stato qualcosa di strepitoso, di eccezionale. Nei suoi occhi c’era questa voglia, questo desiderio, di emergere e far vedere cosa sapeva fare”. Ma anche i momenti difficili, come il rigore sbagliato in semifinale, con la consapevolezza di chi si è sempre assunto le proprie responsabilità.
Le Notti Magiche di Italia ‘90 - Roberto Donadoni
RSI LARMANDILLO 13.04.2026, 17:00





