"Vediamo che faccia avranno i giocatori all'allenamento di lunedì. Io me la coprirei". È uno Zeman furioso dopo la tremenda sconfitta del Lugano per 6-1 al Letzigrund contro il Grasshopper. "Dal primo all'ultimo non si è salvato nessuno. Non si è giocato come una squadra e si sono fatti degli errori che non si vedono neanche negli Esordienti".
Il boemo si è detto stupito, sorpreso da questa débâcle, proprio una settimana dopo il successo contro il Vaduz. "Si vede che quella partita ci ha dato alla testa", ha dichiarato l'ex allenatore della Roma, che poi ha aggiunto: "Speravo la vittoria di settimana scorsa ci avesse dato più convinzione, invece non è stato così".
E così, dopo che pareva tornato il sole, il Lugano si ritrova nuovamente di fronte ad una situazione non facile. Zeman, però, non si sottrae alle sue responsabilità. "Io sono l'allenatore: sono il responsabile, per forza. Sono preoccupato perché la squadra deve cambiare mentalità, deve rendersi conto che il campionato e difficile, altrimenti finisce male".
Super League, il servizio sul Lugano (La Domenica Sportiva 09.08.2015)
RSI Sport 09.08.2015, 20:06







