Luis Enrique è tornato alla guida della Nazionale spagnola, riprendendosi il posto lasciato momentaneamente al suo vice Robert Moreno. Tutto normale, sembrerebbe, soprattutto se si ricorda quando Moreno affermò di essere pronto a farsi da parte il giorno in cui Luis Enrique avrebbe voluto riprendere la guida della Roja. Ma, come spesso accade, la realtà, al di là delle affermazioni di facciata, si dimostra assai più meschina.
E a parlare di quanto accaduto è stato proprio Luis Enrique il quale, va ricordato, si dimise da selezionatore iberico nel giugno scorso per stare vicino alla figlia Xana, di nove anni, gravemente malata e poi tragicamente scomparsa ad inizio settembre. In questo periodo Moreno, suo storico collaboratore, raccolse l'interim. Ma poi al ritorno di Luis Enrique ecco il colpo a sorpresa con il licenziamento di Roberto Moreno. "È stato sleale con me - ha raccontato Enrique in una conferenza stampa - Ha dimostrato un'ambizione smisurata e non voglio persone di questo genere nel mio staff". La rottura del rapporto risale al 12 settembre scorso, pochissimi giorni dopo il grave lutto. "Moreno venne da me per dirmi che avrebbe voluto guidare la Spagna agli Europei - ha continuato Luis Enrique - E soltanto dopo avrei potuto riprendere il mio posto se ne avessi avuto voglia".




