Misure insufficienti?
Misure insufficienti? (Keystone)

"Non è così semplice cambiare il protocollo"

Philippe Guggisberg difende la bontà delle norme sanitarie adottate dalla SFL

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Non è un bel momento per la SFL. Alla Lega molti imputano un protocollo troppo approssimativo e leggero, che ha reso impossibile rispondere con la dovuta prontezza ai casi di coronavirus riscontrati nello Zurigo e nel GC. Philippe Guggisberg, portavoce della SFL, si difende: "È da un mese che abbiamo introdotto questo protocollo di protezione. Non è così semplice cambiarlo dall'oggi al domani, anche perché sono coinvolte numerose istanze e molte persone. Chiaramente torneremo a valutare la situazione con le autorità".

Il nostro protocollo aderisce strettamente alle raccomandazioni che ci hanno dato le autorità federali Philippe Guggisberg

Guggisberg risponde alle critiche levatesi da società e giocatori, spiegando come le norme introdotte per la ripartenza del campionato assecondavano le esigenze degli organi competenti in materia sanitaria: "Inizialmente volevamo imporre anche noi il test a tutti i calciatori prima delle partite, come fa la Bundesliga, ma è stato l'Ufficio federale della sanità pubblica a sconsigliarci di farlo, prima di tutto per il falso senso di sicurezza che potrebbe trasmettere".

 

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