Era finito nell'occhio del ciclone dopo che Christian Constantin lo aveva licenziato in tronco insieme ad altri otto compagni, ritrovandosi anche colpe e responsabilità sul groppone grazie a una grande lavoro di comunicazione da parte dell'istrionico presidente. Come siano andate effettivamente le cose non sarà mai veramente dato saperlo, ma ora che la tempesta si è un po' placata Pajtim Kasami ha ritrovato serenità.
"Ero molto deluso di leggere quel che si diceva su questa vicenda, però le persone che mi sono vicine mi hanno sempre detto di restare tranquillo. Il mio procuratore ha dato in mano le cose a un avvocato e, grazie a lui, siamo riusciti a uscirne - ha dichiarato il 27enne zurighese, che ha aggiunto - Esisteranno sempre gli invidiosi. Uno che ha successo nel proprio lavoro vuol dire che è bravo e anche noi calciatori non facciamo distinzione. Però non vuol dire che, per il fatto che guadagniamo tanto, guardiamo soltanto ai nostri interessi".
Avrei fatto subito questo gesto, ma non è stato comunicato nella maniera corretta
Pajtim Kasami
"Le ultime due o tre settimane sono state pesanti non solo per me, ma anche per la mia famiglia - ha poi concluso il centrocampista che nel frattempo ha accettato la disoccupazione momentanea - Chi mi conosce sa qual è il mio modo di vivere il calcio e sa come ho vissuto gli ultimi tre anni a Sion. Non potevo finire la mia storia con questo club in questo modo". Storia che dunque terminerà con la scadenza naturale del contratto, all'epilogo di questa tribolata stagione.
L'intervista a Pajtim Kasami (Rete Uno Sport 14.04.2020, 07h30)
RSI Sport 14.04.2020, 08:44
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