Dal nostro inviato in Brasile Severino Piacquadio
L’operazione simpatia, che ha il suo lato intrinseco nella opportunistica strategia di marketing messa in scena dalla Germania in questa Coppa del mondo, creerà per la semifinale una confusione cromatica e affettiva degna di una seduta psicanalitica. La Mannschaft vestirà la maglia “da trasferta”, che in realtà è la maglia di casa per i torcedores del Flamengo. Il rossonero a strisce orizzontali.
Dunque, immaginatevi lo stato d’animo dei circa 105 mila soci del club carioca, e di diversi milioni di torcedores del Flamengo non iscritti ufficialmente nei registri della società, quando undici giocatori di passaporto tedesco entreranno al Mineirao di Belo Horizonte con i colori che sono stati la seconda pelle, tra gli altri, di Zico e Junior. A sfidare la Nazionale di casa, il Brasile.
Che confusione. Ma che idea geniale. Provare a far sentire in crisi d’identità una fetta consistente di brasiliani (il Flamengo è considerata la squadra sudamericana con più tifosi sparsi nel continente) sapendo perfettamente, dal lontano 6 dicembre dello scorso anno, giorno del sorteggio, che salvo cataclismi la semifinale sarebbe proprio stata Brasile-Germania.
C’è però il rovescio della medaglia. Il Flamengo è la squadra con più sostenitori. E, di riflesso, la compagine più invisa al resto della popolazione di casa. Fluminense, Botafogo e Vasco da Gama raccolgono insieme a Rio quasi il doppio dei tifosi dei rossoneri. Nel resto del Brasile, a San Paolo soprattutto, non esiste torcedor che vesta il rossonero.
Dunque, è stata buona l’idea dell’operazione simpatia-marketing. Fino a oggi. Da domani, sarà da considerare un autogoal. Perché, una volta consumata la seduta psicanalitica, tutti i tifosi del Flamengo si uniranno al resto della torcida verdeoro. E in rossonero, resteranno solo i tedeschi. Poi, al netto di questi aspetti collaterali, a decidere sarà il campo. E ora come ora, che vestano il bianco tradizionale, o il rossonero occasionale, i giocatori di Joachim Löw sono una spanna sopra. E lo sarebbero anche con Neymar e Thiago Silva a disposizione di Scolari.







