L'impianto di illuminazione organizzato in modo decisamente particolare...
L'impianto di illuminazione organizzato in modo decisamente particolare... (Keystone/rsi.ch)

Quando si hanno bidoni al posto dei piloni

A Gibilterra si concedono deroghe che a Cornaredo se le sognano

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Dall'inviato a Gibilterra Armando Ceroni

In casa UEFA la parola vergogna è stata abolita. Si stabiliscono regole che vengono applicate a Lugano, ma a Gibilterra no. Così come ad Andorra, a San Marino e in tutti quei paesi ai quali vengono concesse deroghe a favore del buon senso. Come è giusto che sia. Fino allo scorso anno, i gibilterrini erano costretti a giocare fuori dai loro confini. Troppo inadeguato il loro stadio per i criteri UEFA. Ma è bastata una riverniciata qui e una là. Qualche seggiolino in più e ritocchi camuffati da ristrutturazione, per cancellare qualsiasi regola.

Anzi tra le nuove, made in Gibilterra, c'è parte dell'impianto di illuminazione che poggia su bidoni ricolmi d'acqua. Che se lo fai a Cornaredo, ti arrestano. E invece qui tutto è concesso. Al Lugano viene tassativamente vietato di giocare le partite di Europa League in uno stadio che a confronto è un cinque stelle extra lusso. Sennonché gli stessi dirigenti che rigidamente negano da una parte, si ammorbidiscono dall'altra e onestamente qualcuno, mister Ceferin in testa, dovrebbe spiegarci perché.

 
 
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