Josip Drmic, Haris Seferovic e Mario Gavranovic sono i giovani attaccanti della Nazionale rossocrociata che, nel corso della stagione, sono passati alla ribalta anche per fatti extracalcistici. L’ultimo dei quali ha coinvolto il bomber del Norimberga, fotografato con volto coperto e bengala in mano insieme a un gruppo di ultras, e che andrà incontro, con ogni probabilità, a una sanzione da parte della Federazione tedesca.
La questione del codice etico è da sempre una tematica delicata quando si parla di sportivi costantemente sotto la luce dei riflettori e, spesso, osannati ed emulati dai propri tifosi. Dagli eccessi di Maradona e Gascoigne alle strane vicende in ambigui postriboli di Ribery e Benzema, il comportamento dei calciatori, anche quando non si tratta di fatti così abnormi, viene messo sotto la lente del giudizio morale.
L’allenatore dell’Under 21 Pier Tami è favorevole a delle misure deterrenti per quanto riguarda la gestione di una Nazionale di calcio. “Questi ragazzi devono rendersi conto di essere anche dei personaggi pubblici e quindi dovrebbero fare più attenzione a quello che fanno, soprattutto con la diffusione dei Social Network. Da noi non esiste un codice etico, però io ne ho adottato uno mio. Mi è capitato infatti di escludere chi non condivide le regole e spesso è lo stesso giocatore che capisce perché non è arrivata la convocazione”.
Gallery audio - Tami, "ci vorrebbe un codice etico"
Contenuto audio
L'intervista a Pier Tami
RSI Sport 09.03.2014, 09:49




