Ulteriori grattacapi in vista?
Ulteriori grattacapi in vista? (Keystone)

"Ufficialmente non abbiamo ricevuto nulla"

Tami commenta l'eventualità che i club dicano no alle Nazionali causa COVID-19

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Il coronavirus continua a incupire l'universo del pallone. Secondo la rivista tedesca Kicker, alcune compagini di Bundesliga sarebbero infatti intenzionate a non liberare i propri giocatori in vista degli impegni di Nations League in programma ad ottobre. Motivo di tale reticenza? L'aumento dei contagi da COVID-19. Pier Tami, direttore delle squadre nazionali rossocrociate, fa il punto della situazione: "Ufficialmente non abbiamo ricevuto nulla. Non sono a conoscenza di questo, ma conosco i regolamenti FIFA. Ci sono delle date internazionali per cui i club sono obbligati a liberare i giocatori".

Le squadre potrebbero rifiutarsi di mandare i giocatori in Nazionale solo se gli stessi fossero obbligati a sostenere un periodo di quarantena al rientro dalle partite internazionali Pier Tami

Il rischio di una diserzione di massa, quindi, secondo Tami non sussiste. Il 59enne ticinese spiega la bontà degli accordi stipulati con i Paesi di cui la Svizzera affronterà le rappresentative: "Presentando i risultati negativi dei test fatti sui giocatori e rispettando il protocollo UEFA "Return to play" si può evitare la quarantena".

 
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