Grande partecipazione sugli spalti
Grande partecipazione sugli spalti (Keystone)

Un debutto festoso

L’Inghilterra vince all’esordio davanti ad un pubblico da record

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dall'inviato a Manchester Antonio D'Autilia

68781 spettatori, record dei Campionati Europei Femminili battuto, un primo obiettivo per gli organizzatori centrato e ora via verso la finale di Wembley, dove c’è tutta l’intenzione di battere il record assoluto nella storia dei campionati europei.

Certo, tanto dipenderà dal percorso che faranno le padrone di casa, le quali intanto hanno rotto il ghiaccio, imponendosi di misura sull'Austria, mostrando però, a dispetto del risultato, di avere decisamente qualcosa in più rispetto alla concorrenza, la quale nel gruppo A è rappresentata oltre che dalle austriache, anche dalla Norvegia e dalla cenerentola Irlanda del Nord. L’eventuale presenza dell'Inghilterra all'atto conclusivo sarebbe quasi un’assicurazione sul raggiungimento della quota di 90.000 spettatori (massima capienza del leggendario stadio londinese), quota impossibile da raggiungere un anno fa, causa restrizioni COVID.

Ma prima del 31 luglio, c’è ancora tutto un Euro da giocare, un torneo che vedrà protagonista, si spera brillante protagonista, anche la Svizzera. Intanto a Leeds, città scelta come campo base, le cose hanno preso una piega inaspettata, con il campo d’allenamento presentato come eccezionale e trovato invece in condizioni inaccettabili. È quindi in corso una frettolosa caccia al manto erboso: le alternative non mancano, ma così, in fretta e furia, il problema che si presenta è la disponibilità delle società che il manto erboso lo gestiscono e lo usano. Saranno queste ultime così disponibili nel cedere il loro amato terreno alla nostra nazionale per tutta la durata della competizione? La speranza è che le nostre giocatrici non siano costrette a vagabondare di qua e di là, eventualità che di certo bene non fa.

La Svizzera comunque non è l’unica Nazionale ad aver riscontrato problemi di questo tipo. Peccato perché la crescita di uno movimento passa anche dall'organizzazione che deve essere agevolata da budget adeguati, i quali permettono, per lo meno, di fare qualche sopralluogo in più, in modo tale da non trovarsi nella terra di Wimbledon, ad allenarsi su terreni non certo all'altezza di una competizione continentale.

 
 
 
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