Per il popolo kosovaro quella di oggi è una giornata storica. Un'altra pagina nella per ora breve narrazione di questo giovane paese che, anche tramite lo sport, sta cercando di costruirsi una propria identità che curi le ancora dolorose ferite della guerra. Indipendente dal 2008, anche se non ancora riconosciuto da parecchi stati come ad esempio Russia e Serbia, il Kosovo farà questa sera un ulteriore passo verso l'essere nazione a tutti gli effetti.
E lo farà grazie al calcio. Dopo essere divenuta il 210o membro della FIFA lo scorso maggio, la Federazione calcistica kosovara può ora intraprendere la prima campagna di qualificazione verso un grande evento, e nella fattispecie i Mondiali del 2018, che si terranno proprio in quella Russia che ancora si rifiiuta di riconoscere il piccolo paese balcanico. Lo storico esordio si terrà appunto stasera, alle 20h45, a Turku, in Finlandia, per il primo match del Gruppo I.
Un match al quale non prenderanno parte giocatori come Xhaka, Behrami o Shaqiri, i quali hanno scelto di mantenere sulle spalle la maglia rossocrociata. Al contrario vi sarà Albert Bunjaku, che un Mondiale con la Svizzera l'ha già anche giocato nel 2010. L'attaccante del San Gallo, così come il lucernese ed ex rossocrociato U21 Hekuran Kryeziu, ha infatti ricevuto proprio all'ultimo istante il via libera della stessa Federazione internazionale per passare da una Nazionale ad un'altra. Un unicum nella recente storia calcistica. Anche questo, insomma, un fatto storico.I

