Si intensifica sempre più l'impegno dell'Unione ciclistica internazionale nella lotta all'utilizzo di sostanze proibite. In questo contesto, e nell'ambito dei Mondiali in corso a Ponferrada, in Spagna, il comitato direttore dell'UCI si è riunito e, tra le varie trattande, ha proposto la creazione di un Tribunale antidoping. Un organismo internazionale, formato da giudici esperti in materia totalmente indipendenti dall'UCI, che andrebbe inoltre ad alleggerire il lavoro svolto dalle singole federazioni e che, soprattutto, garantirebbe a tutti gli sportivi "una procedura solida e delle decisioni indiscutibili".
In questo modo, sottolinea in un comunicato l'UCI, dovrebbero "ridursi sensibilmente il numero di casi portati in appello davanti al TAS e nel contempo le federazioni nazionali sarebbero liberate dall'impiego di importanti risorse finanziarie". Dopo un periodo di consultazioni con le stesse organizzazioni nazionali, il tribunale dovrebbe diventare esecutivo a partire dal 2015.





