Nemmeno il tempo di scontare la squalifica rimediata per la positività all'EPO e già Mauro Santambrogio è tornato nell'occhio del ciclone. Il 30enne comasco è infatti stato pizzicato con valori di testosterone troppo alti in occasione di un controllo a sorpresa e fuori competizione, avvenuto il 22 ottobre. Se le controanalisi non dovessero smentire il primo risultato, il corridore rischia una sanzione molto pesante.
Santambrogio stava scontando una sospensione, fino al 2 novembre 2014, per uso di sostanze illecite nel corso del Giro d'Italia 2013. Aveva anche ricevuto uno sconto di pena per avere collaborato con l'UCI. Il ciclista si è difeso sostenendo di aver assunto la sostanza per curare l'impotenza e di averne informato l'organo di controllo.
In occasione della prima disavventura, l'italiano aveva vissuto molto male la situazione, come testimoniano i messaggi pubblicati su Twitter. "Addio mondo" è stata la sua prima reazione.
I cinguettii di Santambrogio





