A rappresentare le emozioni vissute in casa Friborgo non poteva essere chiamato che Julien Sprunger, al suo primo titolo con la sua squadra di sempre dopo 24 stagioni a inseguirlo: “Sono 25 anni che faccio questo mestiere e mi sono battuto a lungo, ci ho provato e non potevo sperare di meglio. Aspettavo questo momento sin da ragazzino. È stato un privilegio fare il giocatore di hockey ed è bello condividere questo successo con i tifosi e tutto il cantone”.
La festa sarà pazzesca. Un addio davvero da sogno
Julien Sprunger, capitano del Friborgo
Ancora più emotive le parole di Reto Berra, che dopo 8 anni era all’ultima partita con il Gottéron prima di passare al Kloten: “È incredibile - ha detto tra le lacrime - Sono così contento per Sprunger e i tifosi. Un pensiero va anche a mio papà lassù in cielo”.
Al di là dell’hockey, Sprunger è una persona speciale che ha meritato questo trionfo
Reto Berra, portiere del Friborgo
Per concludere le parole di John Gobbi, CEO del Friborgo: “Questo è il frutto del lavoro cominciato dopo il covid, prima nell’organizzazione e poi nella squadra. Tante cose sono andate dalla parte giusta questa stagione. Stasera abbiamo anche avuto un po’ di fortuna. È stata una serie incredibile, con quattro overtime, alla fine sono i dettagli che hanno fatto la differenza. È stata una serie un po’ pazza. Per Sprunger finire la carriera sul primo titolo del club è una cosa incredibile. Abbiamo una squadra giovane, l’anno prossimo proveremo a migliorare ancora. Ma prima stasera mi sa che si fa festa”.
NL, l'intervista a Julien Sprunger (30.04.2026)
RSI Sport 30.04.2026, 23:44

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A tutto Hockey 30.04.2026, 23:00






