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Il Friborgo spezza la maledizione e si laurea campione svizzero

Sprunger e compagni vincono all’overtime a Davos, primo titolo del Gottéron

  • Un'ora fa
  • 8 minuti fa
La gioia incontenibile del capitano

La gioia incontenibile del capitano

  • Keystone
bandiera

2 - 3 ds

1-2

0-0

1-0

bandiera

Davos

Friborgo

  • 17'

    Dahlbeck

  • 49'

    Zadina(PP)

  • 3'

    Borgstrom(PP)

  • 14'

    Reber

  • 66'

    Wallmark(PP)

Di: Luca Steens, in redazione

Finalmente il Friborgo si è liberato dalla maledizione che finora gli aveva impedito di vincere un titolo nazionale, e si è laureato campione svizzero imponendosi nella coinvolgente bella della finalissima per 3-2 al primo overtime in casa del Davos. I secondi della regular season hanno così permesso alla società burgunda di cancellare gli amari ricordi del secondo posto conquistato prima dell’era playoff (1982-83) e le quattro sconfitte all’ultimo atto, le tre consecutive tra il 1992 e il 1994 e quella del 2013. Un momento particolarmente emozionante per il capitano Sprunger, che dopo aver alzato il trofeo sotto le volte della zondacrypto-Arena potrà godersi davvero appieno la pensione sportiva dopo 24 stagioni e 1186 partite con la maglia del Gottéron, in attesa che il suo numero 86 venga appeso alla BFC Arena per completarne la leggenda.

Dal canto suo Fora dovrà ancora attendere prima di poter festeggiare il suo primo titolo svizzero. Il ticinese, in partenza per Losanna, ha assistito impotente dalla tribuna alla sconfitta dei suoi compagni, fermato da un infortunio che lo ha privato della maggior parte di questa serie di finale. A mettere fine ai sogni di gloria dei grigionesi, che attendono il 32o trionfo da ormai 11 anni, è stato Wallmark, che ha deciso la 10a bella di una serie best-of-7 della storia del campionato svizzero. La quarta gara-7 degli ultimi cinque anni ha visto per la quinta volta nella storia dei playoff alzare il trofeo la squadra in trasferta. È solo la seconda volta che il campionato si decide dopo il 60’ di gara-7 dopo la finale tra Zurigo e Lugano del 2001.

Gli uomini di Holden, che ha riproposto Lemieux al posto di Tambellini, hanno inizialmente pagato alcune penalità prese in maniera ingenua, subendo alla prima inferiorità numerica la rete di apertura di Borgström e permettendo poi ai pupilli di Rönnberg di tirare il fiato tra i lunghi momenti di pressione dei gialloblù. Gli ospiti, dopo essere stati salvati in un paio di occasioni da Berra, hanno trovato il raddoppio su una bella combinazione impreziosita dall’assist di Nemeth per Reber. Da lì in poi il Davos ha attaccato a testa bassa, dimezzando lo scarto ancora nel primo periodo con un tiro fulminante di Dahlbeck. Nei secondi 20’ l’intensità è rimasta elevatissima, ma le occasioni da gol si sono fatte rare. Si è così arrivati al terzo tempo, dove i grigionesi hanno spinto ancora di più fino al 2-2 di Zadina che ha mandato tutti all’overtime via una clamorosa traversa di Kessler a 2’22” dal 60’. L’approdo per la quarta volta ai supplementari, che ha certificato la sesta partita su sette della serie decisa solo per un gol, ha regalato ulteriore pathos, fino alla rete liberatoria di Wallmark ottenuta in superiorità numerica al 65’56”.

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