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”Sono felice che Andrighetto sia tornato, ho sofferto per l’accaduto”

Il lettone Balcers ha causato una commozione al compagno nei Lions

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Lo scontro involontario risale al 25 marzo in gara-3 dei quarti con il Lugano

Lo scontro involontario risale al 25 marzo in gara-3 dei quarti con il Lugano

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Di: Andrea Torreggiani, inviato

Mercoledì 25 marzo 2026, gara-3 dei quarti di finale tra Zurigo e Lugano: Rudolfs Balcers si scontra con il compagno di linea Sven Andrighetto, causandogli una commozione cerebrale che chiude anticipatamente i suoi playoff. Da quel momento per il 33enne rossocrociato è iniziata la corsa contro il tempo per recuperare in vista dei Mondiali casalinghi che lo ha portato dapprima ad aggregarsi alla Nazionale dal 21 aprile, poi a giocare l’amichevole del 10 maggio contro la Cechia ad Ängelholm, nella quale ha anche segnato un gol, e infine a firmare il game-winning goal ieri sera nel successo per 3-1 sugli Stati Uniti.

Stasera, nella sfida tra Svizzera e Lettonia (in diretta su LA2, in streaming e su Rete Uno) Andrighetto e Balcers si ritroveranno sul ghiaccio, ma da avversari, e se le situazioni di gioco li porteranno ad affrontarsi direttamente il 29enne di Liepaja, pur se scosso per quanto accaduto, non avrà un occhio di riguardo particolare per il compagno di squadra nei Lions. “Sono molto felice che Sven sia tornato e che stia bene - ha detto il capitano dei lettoni - Ho sofferto molto per quello che è successo, perché mi sono sentito responsabile, anche se lui mi ha sempre detto che non è stata colpa mia. Oggi però giocheremo contro e l’hockey è uno sport fisico, quindi di sicuro non mi tirerò indietro. D’altro canto ovviamente non cercherò di fargli del male”.

Sugli spalti della Swiss Life Arena ci saranno tantissimi sostenitori degli ZSC Lions, spero che stasera facciano il tifo anche un po’ per me e per la Lettonia

Rudolf Balcers

Da quasi 30 anni avversaria sempre difficile da affrontare per la Svizzera, la Lettonia, bronzo ai Mondiali di tre anni fa, è arrivata alla rassegna iridata di Zurigo e Friborgo in una fase di ringiovanimento. “Abbiamo cambiato molto - ha spiegato Petteri Nummelin, sulla panchina lettone come assistente allenatore dal 2022 - e diversi giocatori che hanno militato in questa squadra negli ultimi 10 anni non ci sono più. Questo gruppo (del quale fanno parte anche Oskars Lapinskis del Langnau, Dennis Smirnovs del Kloten e Toms Andersons dello Chaux-de-Fonds, n.d.r.) può comunque fare bene, anche perché la medaglia vinta nel 2023 ha mostrato che pure la Lettonia può raggiungere risultati importanti ed è uno stimolo per tutti quanti”.

Non so perché Elvis Merzlikins non è qui con noi, ne ha parlato direttamente con coach Harijs Vitolins e io non capisco il lettone...

Petteri Nummelin

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