Terza vittoria consecutiva per il Lugano, sicuramente la più difficile di questo 2026 per la formazione di Mitell. Una volta di più infatti il Langnau si è dimostrato un avversario tignosissimo, superato soltanto dopo i rigori per 4-3. I bianconeri - in pista con soli cinque stranieri visto l’infortunio occorso a Emanuelsson - sembravano aver inserito il pilota automatico, in vantaggio 2-0 e pienamente in controllo della partita. Invece, gli uomini di Paterlini sono riusciti a minare almeno parzialmente le certezze costruite negli ultimi mesi grazie alla propria intensità e fisicità, che hanno messo in grossa difficoltà i padroni di casa specialmente nel terzo periodo. Da rimarcare però anche la grande capacità dei sottocenerini di reagire alle avversità, riprendendo una partita che sembrava scappata di mano e riuscendo a portarla a casa grazie alla freddezza negli shootout del proprio capitano. E chissà che Mitell, non scorgendo più il nome della formazione dell’Emmental sul calendario per questa stagione (postseason permettendo, ovviamente) non abbia tirato un sospiro di sollievo.
I primi minuti della sfida ai Tigrotti sono sembrati una continuazione del match contro il Berna, visto che i bianconeri hanno messo a ferro e fuoco la gabbia di un Boltshauser costretto a capitolare già al 5’, quando una triangolazione tra Fazzini e Sanford ha permesso all’americano di sbloccare il punteggio dopo aver saltato elegantemente il giovane Lehmann. Col passare del tempo però gli uomini di Paterlini hanno trovato le giuste contromisure agli attacchi dei padroni di casa, facendosi pure vedere dalle parti di Schlegel con tre o quattro occasioni nitide ben bloccate dal numero 34. La prima sirena è così arrivata a fagiolo, visto che il momentum era passato dalla parte del Langnau. E alla ripresa delle ostilità a passare sono stati nuovamente i sottocenerini, sempre con la prolificissima seconda linea: Fazzini ha vestito per la seconda volta in serata i panni dell’assistman trovando Canonica nello slot, che con un rapido movimento ha infilato il 2-0 in backhand.
Partita in discesa? Nemmeno per sogno, perché il Langnau di Paterlini è durissimo a morire e ha fatto sudare tutte le compagini di National League, nessuna esclusa. Così, su un posizionamento sbagliato della difesa bianconera, Allenspach ha trovato il pertugio tra i gambali di Schlegel - disturbato da Julian Schmutz - per riaprire la contesa. Il match si è così fatto ancora più combattuto, specialmente dopo il pareggio bernese in apertura di terzo periodo arrivato con uno sfortunato autogol di Dahlström. Una rete che ha creato qualche crepa nelle granitiche certezze di Thürkauf e compagni, salvati in un paio di occasioni da alcuni interventi miracolosi del proprio portiere. Nulla però ha potuto l’estremo difensore sulla conclusione da media distanza di Rohrbach, il quale ha così completato la rimonta dei Tigrotti. Costretti a inseguire per la prima volta i bianconeri hanno avuto il merito di reagire alle difficoltà iniziando a mettere più dischi sulla porta di Boltshauser, e su uno di questi Simion si è avventato come un falco per deviare in rete il 3-3. Gol che ha mandato tutti all’overtime e poi ai rigori, dove Thürkauf ha ingaggiato una clamorosa sfida nella sfida contro Julian Schmutz vinta alla fine dal capitano bianconero, che con quattro realizzazioni in altrettanti tentativi ha regalato i due punti ai suoi.

NL, l’intervista a Niklas Schlegel (18.01.2026)
RSI Sport 18.01.2026, 18:38
NL, l’intervista ad Alessio Bertaggia (18.01.2026)
RSI Sport 18.01.2026, 18:43

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 18.01.2026, 18:30
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Legato a Sport e Musica del 18.01.2026












