HOCKEY - NATIONAL LEAGUE

Il Lugano da trasferta non fa sconti nemmeno al Berna

I bianconeri chiudono il poker di partite lontani da casa con 10 punti su 12

  • Un'ora fa
  • 3 minuti fa
Fazzini per quattordici volte a punti negli ultimi 15 match

Fazzini per quattordici volte a punti negli ultimi 15 match

  • Keystone
bandiera

1 - 4

0-2

0-1

1-1

bandiera

Berna

Lugano

  • 56'

    Ejdsell(PP)

  • 14'

    Fazzini

  • 16'

    Carrick

  • 25'

    Simion

  • 46'

    Sekac

Di: Diego Medolago, in redazione

Nemmeno quattro trasferte consecutive sono riuscite a scalfire il Lugano, che dal poker di partite in giro per la Svizzera torna a casa con dieci punti nel carniere e la certezza di essere diventata una squadra che nessuno vorrebbe incontrare sul proprio cammino. Specialmente tra le mura amiche, visto che i bianconeri sono la miglior formazione dell’intera National League quando scendono in pista lontano da casa. Nel 4-1 rifilato al Berna - in cui l’ex Sgarbossa è rimasto in tribuna in sovrannumero - sono racchiuse tutte le qualità della formazione di Mitell, abile a resistere alla sfuriata iniziale degli Orsi per poi graffiare nei momenti giusti. La classifica ora dice 72 punti, due in meno del Friborgo secondo. Sognare in grande al momento non è solo possibile, ma anche consentito dalle performance messe in scena negli ultimi mesi.

Scesi in pista con lo stesso line-up visto a Zugo, fatta eccezione per Van Pottelberghe tra i pali, Thürkauf e compagni hanno dovuto gestire la pressione portata dai padroni di casa nei primi minuti, i quali hanno operato un forechecking asfissiante a tutta pista per tutta la prima metà di un periodo scivolato via con pochissime interruzioni. Il Lugano ha però gestito benissimo la situazione, non andando praticamente mai in affanno e non concedendo nessuna grande occasione ai bernesi, i quali hanno spaventato i sottocenerini solo in occasione del palo esterno colpito da Untersander. Passata la buriana iniziale a salire in cattedra sono così stati gli ospiti, che tra il 14’ e il 16’ hanno piazzato un uno-due con Fazzini (alla rete numero 15 in stagione!) e Carrick che ha messo il match sui binari giusti, diventati poi giustissimi a inizio secondo tempo con il decimo gol in campionato di Simion, su cui Reideborn non ha fatto una gran figura.

Colpita nell’orgoglio la squadra della capitale ha provato ad alzare nuovamente il ritmo, ma il sistema difensivo bianconero ha continuato a funzionare perfettamente. Quasi mai infatti i bernesi sono riusciti a trovare tiri pericolosi e, nelle poche occasioni avute, Van Pottelberghe ha dimostrato una volta di più di aver ritrovato fiducia nei propri mezzi. Così anche negli ultimi 20’ il copione non è cambiato, anzi il Lugano ha pure abbellito il punteggio grazie a Sekac prima che Ejdsell mettesse a segno il punto della bandiera per i suoi a 4’ dal termine. Un gol che ha negato il secondo shutout della stagione al portiere ospite, ma che non ha messo in dubbio un successo tanto chiaro quanto meritato per gli uomini di Mitell. Unico neo l’infortunio di Emanuelsson, uscito nel corso del secondo tempo per un problema a un ginocchio (ritenuto non grave dallo staff) e sostituito da Bertaggia in prima linea: una piccola nota negativa in una serata altrimenti perfetta.

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