Il mini Tour de Romandie, prima metà di un ciclo di ferro di quattro trasferte consecutive, ha portato in dote al Lugano 4 punti, ma anche, o soprattutto, la consapevolezza di essere a tutti gli effetti una squadra da playoff. Vittoria piena a Losanna e sconfitta all’overtime a Ginevra, dove gli sforzi del giorno prima alla distanza hanno chiesto comprensibilmente pegno.
I portieri
Schlegel a Losanna si conferma sui livelli ormai abituali, ovvero altissimi, mentre Van Pottelberghe sfodera alle Vernets una prova “sorprendente”, con un paio di big save ed un senso di affidabilità fin lì sconosciuti. È presto per parlare di due titolari, ma l’upgrade è innegabile.
Morini
Se la quarta linea è sempre più un valore aggiunto gran parte del merito va al suo centro. Morini dà sostanza, ha intelligenza sopra la media e dà l’esempio sul piano dell’energia e della determinazione.
Müller
D’accordo, il gol all’overtime che ha deciso la sfida di Ginevra lo vede corresponsabile (con Fazzini), ma lo si può archiviare come un peccato veniale nel contesto di una doppia serata fatta di imperioso dominio dello slot.
Bertaggia
Nulla di particolarmente negativo sul suo conto, ma la sensazione è che stia vieppiù perdendo posizioni nelle gerarchie. Incapace di calarsi fino in fondo nel sistema di Mitell.

A tutto hockey
A tutto Hockey 08.01.2026, 23:00

A tutto hockey
A tutto Hockey 07.01.2026, 23:15







