Un passato travagliato alle spalle
Un passato travagliato alle spalle (rsi.ch)

Dal Messico a Como inseguendo un sogno

Alla scoperta di Hector Majul, hockeista messicano che sta lottando per imporsi

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In un mondo sempre più dominato dallo stereotipo e dal pregiudizio, talvolta ci pensa lo sport ad evadere i luoghi comuni e regalare storie emozionanti fuori da ogni schema. Come quella di Hector Majul, 25enne di Città del Messico divenuto il miglior esponente di una disciplina che a quelle latitudini non è propriamente lo sport nazionale, vale a dire l'hockey su ghiaccio.

Un percorso caratterizzato da mille peripezie e intrapreso casualmente in tenera età, come raccontato dal diretto interessato: "Ho iniziato a giocare a hockey perché vicino a casa mia c'era una pista, sulla quale mia sorella faceva pattinaggio artistico. Finiti i miei allenamenti di calcio sui campi di fronte la raggiungevo, e vedevo sempre la squadra locale scendere sul ghiaccio. Mi è così venuta voglia di provare, e con il consenso di mio padre è iniziata l'avventura". Avventura che ha ben presto portato il giovane Hector in Arizona, all'inseguimento del sogno americano, ma a cui ha posto fine un controllo di frontiera al ritorno da una visita ai genitori in Messico: "Per farla breve, un agente dell'immigrazione ha trovato diverse cose illegali nel mio permesso di soggiorno e mi ha espulso".

Voglio essere il messicano che aprirà il cammino ai suoi connazionali, voglio scrivere un pezzo di storia Hector Majul

Impossibilitato a giocare e a proseguire gli studi, il latino-americano ha a quel punto scelto di rilanciarsi in Europa, dove é approdato grazie al fiuto di un certo Arno Del Curto: "Arno mi ha invitato a Davos con l'idea di raccomandarmi ad un'altra squadra europea. Quando mi ha visto sul ghiaccio gli sono però piaciuto e intendeva farmi firmare come quinto straniero, per poi girarmi ai Rockets. Non avendo lo status di professionista la Federazione svizzera ha tuttavia bloccato tutto", ha chiarito l'amareggiato attaccante. Dopo un peregrinare in Serbia e Lituania, il 25enne è oggi sbarcato a Como, trovando finalmente un po' di tranquillità e gettando i presupposti per vederlo un giorno all'opera in Svizzera, questa volta sul serio.

 
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