L'attaccante elvetico
L'attaccante elvetico (Keystone)

"Dobbiamo adattarci anche nella vita privata"

Jason Fuchs ha parlato della difficile situazione che sta vivendo l'hockey svizzero

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Nonostante i numerosi e severi protocolli adottati negli ultimi mesi, il coronavirus continua implacabile nella sua opera di contagio senza risparmiare gli esponenti del mondo dello sport. Il rispetto delle regole di base imposte dalle varie società, valide sostanzialmente in ambito sportivo, non è quindi più sufficiente. "Come giocatori dobbiamo adattarci anche nella vita privata - ha dichiarato il giocatore del Bienne Jason Fuchs - ci sono alcune cose che non possiamo più permetterci di fare in questo momento delicato, ma la stiamo vivendo bene, come detto cerchiamo quindi di fare attenzione anche all'interno della nostra sfera privata".

La nostra identità sul ghiaccio non è cambiata molto Jason Fuchs

L'attaccante rossocrociato è comunque abituato ai cambiamenti. Recentemente, alla guida della compagine bernese, ad un convalescente Antti Törmänen è infatti subentrato Lars Leuenberger. "Il nuovo allenatore conosce bene Antti - ha proseguito Fuchs - sa esattamente quale era il nostro sistema precedente e quale è quello di adesso, e fondamentalmente non è cambiato molto. Ci sono due o tre piccoli dettagli che Lars ha portato nel nostro gioco, ma come squadra abbiamo sviluppato nel tempo una nostra identità".

Sta anche a noi dare una mano e fare quel blockshot in più Jason Fuchs

Il Bienne ha inoltre dovuto adattarsi anche ad un nuovo portiere: le chiavi della retroguardia sono infatti passate dalle mani della star della squadra Jonas Hiller in quelle della giovane promessa Joren van Pottelberghe. "Joren in porta è già bravo quanto Jonas nelle parate decisive, quindi non abbiamo paura e non cambiamo il nostro sistema di gioco. Poi è chiaro, sono due portieri diversi con esperienze diverse".

 
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