Quattro a zero e serie finita. Un esito brutale, spietato, crudele ma anche realistico e soprattutto utile in prospettiva. Il Lugano ci ha provato, in particolare in gara 1 e 2, ma arrivato ai playoff già in riserva in definitiva poco o nulla ha potuto contro i campioni, prendendo atto di come la strada verso la piena competitività sia ancora piuttosto lunga. Quanto fatto prima e soprattutto nell’autunno 2025 resta però una pietra miliare che consente di archiviare con legittimo orgoglio la stagione del rilancio e su cui andare a costruire i prossimi passi.
L’anno zero di questa nuova era targata Steinmann-Mitell ha insomma permesso ai bianconeri di voltare pagina dopo i tanti errori del passato, di darsi un orizzonte temporale di crescita pur senza eccessi né isterismi, di costruire un progetto basato su un certo tipo di hockey e di portare avanti le proprie idee con coerenza e pazienza. Missione compiuta: il Lugano ha riconquistato i suoi tifosi e per almeno un paio di mesi abbondanti ha giocato un hockey davvero bello da vedere. Un hockey strutturato e che ora si tratta di ulteriormente arricchire con le giuste pedine. In un solco tracciato però e quindi senza rivoluzioni. Non sarà facile, e questo 0-4 è lì a dimostrarlo, ma ci si può provare con convinzione.
Riassumendo: per tornare ad essere una squadra da titolo manca ancora parecchio, ma il peggio è passato. E non era per niente scontato lo scorso agosto.

A tutto hockey
A tutto Hockey 27.03.2026, 23:30
Il servizio con Tomas Mitell (Rete Uno Sport 28.03.2026, 08h00)
RSI Sport 28.03.2026, 09:28
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Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 28.03.2026, 12:50
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