di Piergiorgio Giambonini
AMBRI-PIOTTA: voto 3+ Sette sconfitte di fila sono state tantissime, e (a braccetto con l’incapacità di… espugnare la Valascia) rischiano di aver già compromesso con larghissimo anticipo – come ai tempi bui di Laporte e Constantine insomma – la stagione biancoblù. Vero è che le aspettative pre-stagionali erano esagerate, al pari delle dichiarazioni (quel “vogliamo di più” un po’ tanto azzardato…). Vero è però, soprattutto, che così singhiozzante l’Ambrì proprio non ce lo si aspettava.
E invece: 3 punti nelle prime quattro giornate, 13 nelle successive sette, 2 nelle ultime otto. Fatto sta che un anno fa dopo 19 giornate l’Ambrì era primo in classifica con 40 punti, mentre oggi è decimo con 18, e ha segnato 13 reti in meno e ne ha incassate 25 in più, passando insomma da una differenza-reti di +16 ad una di –22! Oggi, oltretutto, questo Ambrì accusa il peggior power-play e il terzo peggior box-play.
Dopo l’uscita di scena di Pestoni, il crollo è stato totale e collettivo. Eppure al posto di Miéville era arrivato un secondo centro straniero, eppure si era ricomposta una coppia di attaccanti nordamericani che aveva fatto sfracelli in AHL, eppure alle loro spalle erano stati inseriti difensori canadesi di provata esperienza. Eppure le cose non vanno per niente bene, proprio perché non vanno a partire dagli stranieri.
Dietro, O’Byrne non stava convincendo e poi s’è infortunato, Kinrade è stato solo di passaggio e Bouillon sta faticando parecchio a carburare (-11 e nessun impulso in 7 partite!). E davanti, se Hall ha pur sempre segnato 7 reti e lavora parecchio a tutta pista, stanno deludendo su tutta la linea sia Giroux (che, rigori a parte, non segna da nove partite e accusa oltretutto pure lui uno sconcertante –11), sia l’altro nuovo arrivato Aucoin (3 gol appena, -5 e moltissime serate del tutto anonime). Fatto sta che i tre attaccanti stranieri dell’HCAP assieme hanno segnato lo stesso numero di gol di Pettersson da solo, ovvero 16…
Riassumendo, e senza girarci troppo attorno: il voto 3+ (con il + a premiare se non altro l’attitudine quasi sempre portata in pista) significa che alla Valascia al momento è quasi tutto da rifare. Perché a partire dal 14 novembre, quando la squadra di Serge Pelletier tornerà in pista alla Valascia per affrontare il Bienne, la sua rincorsa ai playoff ripartirà appunto da molto lontano.
Oltretutto con la consapevolezza che, dando da parte nostra per sicuro che Kloten e pure Friborgo i playoff alla fine li giocheranno (e se poi ci sbagliassimo, tanto meglio per l’HCAP!), si tratterà di mettersi alle spalle, oltre al Rapperswil, altre tre squadre, e quindi di dover andare a riprendere e sorpassare – oltre a Bienne e Ginevra – pure quel Losanna al momento a +12. Vabbé, virtualmente a +9…
Il fine settimana dell'Ambrì-Piotta

