Nell’ultima partita della regular season, il Lugano ha ritrovato la vittoria dopo 3 sconfitte consecutive, imponendosi per 4-1 sullo Zugo. Con questo risultato e quelli giunti dalle altre piste, i bianconeri chiudono al 5o posto in classifica e sfideranno ora lo Zurigo senza vantaggio casalingo nei quarti di finale dei playoff al via il 21 marzo. Si prospetta dunque quello che è probabilmente il peggior scenario possibile per i ticinesi, che in stagione contro i campioni svizzeri in carica hanno perso per tre volte su quattro, subendo pure 15 reti totali. Fazzini e compagni arriveranno comunque al postseason con la fiducia di essere tornati a festeggiare il successo, dopo che il rientro dalla pausa olimpica aveva regalato ben 4 sconfitte e la sola vittoria di misura sul fanalino di coda Ajoie.
Dopo due esclusioni consecutive Mitell ha rispolverato Valk, mandando quindi in tribuna Perlini e promuovendo Sekac in prima linea. Nonostante uno Zugo che non aveva più niente da chiedere alla classifica, il Lugano non è partito con grande convinzione e ne è così nato un avvio di partita piuttosto equilibrato, ma con i bianconeri a rendersi più pericolosi. Il primo a sfiorare la rete è allora stato Fazzini, la cui deviazione di pattino nello slot ha innescato una sfortunata carambola con il disco che ha colpito prima la traversa, poi il palo ed è infine andato a fermarsi sotto il gambale di Wolf. A sbloccare il risultato è stato Emanuelsson con un’azione insistita al 16’03”, mentre il pregevole spunto personale di Alatalo ha poi permesso ai sottocenerini di raddoppiare poco prima della sirena.
Nel periodo centrale il Lugano è poi rientrato in pista con maggiore convinzione e ha così giostrato a lungo nel terzo offensivo. Incapace di reagire sul piano del gioco, lo Zugo ha provato a rompere il ritmo dei bianconeri con diversi contrasti al limite del regolamento, ma non è riuscito nel suo intento. Il Lugano ha allora proseguito pazientemente a creare gioco e, dopo alcune buone occasioni non capitalizzate, ha trovato il 3-0 che ha definitivamente spento la sfida al 46’14” con il bel polsino in diagonale di Carrick. L’HCL ne ha così approfittato per abbellire il risultato con Sanford a concludere una bella combinazione tra Fazzini ed Aebischer, mentre Lindemann nel finale ha negato a Schlegel il terzo shutout stagionale.
NL, l’intervista ad Alessio Bertaggia (09.03.2026)
RSI Sport 09.03.2026, 22:24
NL, l’intervista a Luca Fazzini (09.03.2026)
RSI Sport 09.03.2026, 22:34
Legato a Sport e Musica 09.03.2026












