HOCKEY - NATIONAL LEAGUE

Per il Lugano è un’occasione persa, ora bisogna guardarsi le spalle

Il duello per il terzo posto va allo Zurigo, bianconeri agganciati dal Ginevra

  • Un'ora fa
  • 39 minuti fa
La classe di Andrighetto ha fatto la differenza

La classe di Andrighetto ha fatto la differenza

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bandiera

1 - 4

0-1

1-2

0-1

bandiera

Lugano

Zurigo

  • 31'

    Carrick

  • 4'

    Grant(SH)

  • 37'

    Andrighetto

  • 39'

    Andrighetto

  • 60'

    Lammikko(SH,EN)

Di: Nicola Rezzonico, in redazione

Se l’obiettivo a corto termine è quello di assicurarsi il vantaggio casalingo nei quarti dei playoff, ora il Lugano rischia di non poter più sbagliare. Il tentativo di staccare lo Zurigo e consolidare la terza posizione, difatti, è andato a vuoto. Vero, malgrado il 4-1 subito dai Lions, tutto resta nelle mani dei bianconeri, che sabato e lunedì dovranno però difendersi dagli attacchi del Ginevra. Ginevra che, a questo punto, pare essere la destinazione più probabile nel primo turno della postseason: la superiorità, attualmente, non sta tanto nei punti (85 per entrambe le compagini), quanto piuttosto negli scontri diretti (3-1 in favore dei ticinesi).

Reggere il peso offensivo dei duplici campioni in carica senza i muscoli di Müller e Dahlström non si preannunciava certamente scontato. L’ordine e il rigore necessari per farlo, tuttavia, sono venuti a mancare troppo presto, e in una situazione oltretutto favorevole. Anziché instradare il match nella direzione ideale, il primo powerplay di serata si è infatti ritorto contro i locali: un po’ per sfortuna, un po’ per avventatezza, un retropassaggio di Thürkauf ha finito per spalancare il ghiaccio alla coppia Rohrer-Grant, ineccepibili nelle loro scelte davanti a Van Pottelberghe. Lo sbandamento, in ogni caso, ha avuto durata soltanto momentanea, perché da quel momento in poi gli sforzi profusi per pervenire al pari si sono fatti vieppiù insistenti.

Dopo svariati tentativi infruttuosi (anche per merito di Hrubec, va detto), poco oltre metà partita il pubblico di casa ha finalmente potuto liberare la propria gioia: meritatissimo, visto il canovaccio assunto dalla sfida, il gol con cui Carrick ha timbrato il cartellino per la nona volta in stagione. Ma proprio quando sembravano esserci tutte le premesse per mettere definitivamente alle corde gli avversari, ecco che il Leone - o meglio, Andrighetto - si è risvegliato di colpo dal torpore. In meno di 3’, due pregevoli spunti personali del top scorer zurighese hanno così ribadito che, se il collettivo non gira, a volte basta semplicemente la classe del singolo per togliere le castagne dal fuoco. È stato sostanzialmente questo, stasera, il fattore decisivo, poiché nell’ultima frazione la buona volontà non è bastata per rigirare un confronto chiusosi con il 4-1 firmato Lammikko (oggettivamente troppo severo) in 6 contro 4.

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