In un video la loro opinione
In un video la loro opinione (rsi.ch)

Il meglio e il peggio della Svizzera ai Mondiali

Tracciamo un breve bilancio dell'avventura rossocrociata in Slovacchia

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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito

Fa più male uscire di scena per un gol a quattro decimi dal sessantesimo, oppure perdere una finale ai rigori dopo aver giocato una grande partita ed essere sempre stati avanti nel punteggio? Quella di Copenaghen e quella di Kosice sono due sconfitte che hanno lasciato il segno, che hanno svuotato giocatori, tifosi e commentatori, i quali in entrambi i casi hanno assaporato il gusto della vittoria, trovandosi invece a masticare amaro al suono della sirena conclusiva. L’anno scorso il cammino era stato piuttosto sorprendente e alla fine ci siamo consolati con l’argento, quest’anno ci aspettavamo tanto – a giusta ragione per come stavano andando le cose – e invece siamo rimasti con un pugno di mosche.

Ma quali sono state la cosa migliore e quella peggiore della Svizzera in questo Mondiale? L’ho chiesto ai miei quattro compagni di viaggio (nell'ordine nel video allegato l'esperto Duca e i giornalisti Tamburini, Giannoni e Meshale) durante il ritorno a Bratislava dalla trasferta di Kosice ed esprimo qui sotto la mia personale opinione.

Forse l’aspetto più positivo di questa squadra è la consapevolezza di essere una piccola grande Nazionale. Dopo le prime quattro vittorie – che già non erano scontate – la truppa di Fischer ha evidenziato alcune difficoltà contro le grandi del girone, ma non ha mai smesso di credere nel proprio gioco e nei propri mezzi, arrivando perfettamente pronta allo scontro con il Canada. Questo spirito, che pervade tutto il gruppo, è la grande forza della piccola Svizzera.

È una banalità, ma l’aspetto negativo è che dipendiamo parecchio dall’esito del campionato di NHL per poter andare avanti in un Mondiale. E se Nashville avesse continuato i playoff? E se Andrighetto fosse arrivato più tardi? Con l’innesto di Niederreiter si è sistemato il powerplay e la squadra è apparsa più equilibrata sia in attacco, sia in difesa. Coincidenze? Forse. La disponibilità dei nostri nordamericani è qualcosa di eccezionale, tutti pronti a saltare sul primo aereo per indossare la maglia della Nazionale. E anche i giocatori impegnati nel campionato svizzero svolgono il loro ruolo alla grande, ma senza le tue stelle difficilmente arrivi a tanto così dal battere il Canada in un quarto di finale.

 
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