di Loris Prandi
Sotto la Curva Sud segnò a porta vuota, facendo calare il sipario sulla storica finale ticinese del 1999: l'1 a 3 che diede la vittoria al Lugano proprio alla Valascia, dove tre lustri dopo avrebbe mosso i primi passi nel massimo campionato, ma in maglia biancoblù, suo figlio Jason. Piccolo, ma furbo e agile come una volpe, Régis Fuchs sul ghiaccio faceva onore al suo cognome.
Campione svizzero di B con l’Ajoie nel '92, di A con il Berna nel '97, come Gaëtan Voisard, con cui fu protagonista di un trasferimento "duopack" al Lugano di Jim Koleff, proprio come quello di un'altra talentuosa coppia di pochi anni prima: Sven Leuenberger e Patrick Howald. Ma in riva al Ceresio Fuchs rimase molto più a lungo - otto stagioni in totale - vincendo altri due titoli. In bianconero giocò al fianco di una miriade di illustri colleghi (ricordate la linea con Philippe Bozon e Christian Dubé?) prima di passare al Basilea e tornare infine alle origini, nello Chaux-de-Fonds.
In questi fine settimana quella finale storica viene riproposta dalla RSI. Pensare che oggi Régis Fuchs compie 50 anni (auguroni!) ce la fa ricordare vicina e sentire lontana al tempo stesso. Storica, appunto.
NL, il servizio su gara-5 della finale tra Ambrì e Lugano (05.04.1999)
RSI Sport 06.04.2020, 11:13
NL, l'estratto da "I cinque giorni della cicogna" sulla finale del 1999 (05.04.2019)
RSI Sport 05.04.2019, 11:00





