C’è voluta la classe di capitan Josi, autore di una tripletta a cavallo tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, per lanciare la Svizzera, ma una volta sbloccati gli elvetici hanno dominato e strapazzato con un netto 9-0 la malcapitata Ungheria. Elvetici che, come era già successo con la Germania, si sono letteralmente scatenati nel periodo centrale, chiuso con un parziale di 6-0. E c’è pure stato spazio per un nuovo shutout di Genoni, da mercoledì già primatista assoluto dei Mondiali con 13 e ora salito a quota 14. Dopo i tre successi nel trittico introduttivo con USA, Lettonia e Germania, gli svizzeri hanno dunque perfettamente rispettato il loro ruolo di favoriti nei tre match seguenti, che li hanno visti opposti a squadre a loro decisamente inferiori, come Austria, Gran Bretagna e, appunto, Ungheria. E i 18 punti conquistati sono il modo migliore per arrivare al big match di martedì sera con la Finlandia, nel quale quelle che hanno dimostrato di essere di gran lunga le due migliori formazioni del Gruppo A si giocheranno il primo posto in classifica.
Per il penultimo impegno della fase a gironi Cadieux, sempre privo dell’acciaccato Suter, ha schierato Genoni in porta, con Berra riserva, mentre il difensore Frick è rimasto in tribuna per lasciar spazio a un 13o attaccante, Baechler. Il coach elvetico ha inoltre cominciato ancora una volta la partita con Niederreiter al fianco di Bertschy e Thürkauf e con Biasca nel terzetto offensivo completato da Hischier e Meier. La sfida si è aperta con un palo centrato proprio da Biasca, unico attaccante elvetico insieme a Baechler a non aver ancora trovato la via del gol, ed è proseguita con il dominio, sterile, degli evetici. A risvegliare dal torpore i 10’000 della Swiss Life Arena è stato il presunto 1-0 di Niederreiter al 13’46”, giustamente annullato per fuorigioco dopo un coach’s challenge ungherese, mentre a scatenarli è stata la bella azione con la quale Josi ha aperto le marcature a 1’51” dalla prima sirena scardinando finalmente una difesa magiara molto chiusa.
Ma il capitano elvetico, entrato in piena trance agonistica, non si è fermato lì, perché al 20’29” ha firmato il 2-0 e al 22’54” il 3-0 in powerplay, realizzando così un hat trick nel giro di 4’45”, il più veloce nella storia dei Mondiali. Ormai definitivamente sbloccata e in totale controllo del match la Svizzera è andata a caccia di altri gol, che sono puntualmente arrivati. Il 4-0 è stato opera di “TILO” Meier, entrato come un treno nel terzo avversario, il 5-0 di Malgin, il 6-0 di Thürkauf (alla seconda rete nel torneo) e il 7-0 di Andrighetto (con una penalità differita contro l’Ungheria). E se il periodo centrale con la Germania era stato da urlo viste le cinque reti segnate, oggi i rossocrociati sono riusciti a fare anche meglio. Con il big match con la Finlandia all’orizzonte, nel terzo tempo la Svizzera ha poi badato principalmente a gestire la situazione, ma una papera del portiere avversario ha regalato l’8-0 e la doppietta personale a Malgin, prima del definitivo 9-0 di Knak. L’obiettivo, nei due giorni liberi da incontri, è ora rigenerarsi, recuperare energie e, si spera, anche Suter.

Mondiali, la tripletta di Roman Josi in Svizzera-Ungheria (LA2 Sport Live 23.05.2026, 16h00)
RSI Sport 23.05.2026, 16:57
Mondiali, il 6-0 di Calvin Thürkauf in Svizzera-Ungheria (LA2 Sport Live 20.05.2026, 16h00)
RSI Sport 23.05.2026, 17:59










