La parata su Hofer è stata una di quelle decisive
La parata su Hofer è stata una di quelle decisive (Ti-Press)

Koskinen e special teams bianconeri agli onori

In casa biancoblù si è forse sentita un po' troppa pressione per il derby casalingo

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di Luca Steens

Il Lugano in una maniera o nell'altra nelle ultime due stagioni e in questa prima stracantonale del campionato 2022-23 ha dimostrato di saper gestire meglio dell'Ambrì i derby, sia che parta con i favori del pronostico o meno. Dopo 11 vittorie su 12 negli ultimi due anni, i sottocenerini hanno saputo iniziare al meglio anche questa annata.

Game Winner: questa volta i bianconeri hanno fatto la differenza nelle situazioni speciali, ritrovando il powerplay che ha fruttato il 2-0 con Thürkauf e confermando la solidità del boxplay, che ha portato pure alla rete d'apertura di Granlund. Il finlandese ha infilato nel derby il connazionale Juvonen. Ma il colpo definitivo è arrivato in 5 contro 5, quando dopo la reazione veemente dell'Ambrì con la linea dei cechi al 2-0, i luganesi sono partiti rapidamente per andare a segnare con Andersson.

Top Player: il duello tutto finnico dei portieri è stato vinto da Koskinen. Diciamo subito che Juvonen non ha demeritato (strepitosa la sua parata su Fazzini pochi istanti prima però di incassare il 3-0), ma l'estremo difensore del Lugano ha fatto la differenza all'inizio, disinnescando con grande calma (facendo apparire tutto semplice) i tentativi dell'Ambrì che cercava nella rete la medicina per togliersi un po' di pressione dalle spalle.

Timeout: la partita è filata via liscia a livello disciplinare, ma quando i giochi erano ormai fatti dopo la rete a porta vuota di Thürkauf, le emozioni sono venute fuori con una scazzottata finale e lo show di Zwerger mentre veniva accompagnato sulla panchina dei penalizzati. Perché il derby rimane pur sempre il derby.

Legato a Rete Uno Sport 27.09.2022, 24h00

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