L’anno zero dell’Ambrì Piotta del dopo Duca-Cereda, ma anche del dopo Lombardi e delle tre gestioni tecniche si è dunque chiuso con una salvezza meno travagliata di quanto temuto da parte della tifoseria. Quattro a zero sul derelitto Ajoie, per buona pace dei “Come faremo senza DiDomenico?”, “Come faremo senza licenze B straniere” e “Come faremo con soli quattro stranieri?”. L’anno zero di Tapola è dunque servito, eccome, per tracciare la via, per rivitalizzare i Bachmann, i Miles Müller e soprattutto i De Luca, nomi giovani che costituiranno la base del nuovo corso e che ripartiranno rinfrancati dall’aver superato indenni le sabbie mobili di questa stagione.
Si scorge dunque un futuro oltre DiDomenico, oltre Zwerger ed oltre Bürgler. Un futuro che Weibel dovrà plasmare, decidendo anzitutto se valgono un prolungamento di contratto i punti messi assieme da Formenton (11 in 12 partite) e Joly (12 in 12) sotto la gestione Tapola. Un tecnico che dalle macerie, in una piazza esigente come quella di Berna, riuscì subito a costruire due playoff diretti. Ad Ambrì avrà il vantaggio di queste prime dodici partite in sella, delle quali otto vinte. Periodo formativo per tutti quanti, soprattutto per chi, con un contratto ancora in essere, vorrà far parte a tutti gli effetti dell’Ambrì del futuro: pensiamo ad esempio a Senn, schierato in due sole partite delle dodici già citate, ma soprattutto a Inti Pestoni, a secco non solo di gol e assist dall’arrivo di Tapola e mai impiegato nella postseason. Sarebbe quantomeno clamoroso assistere nella stessa stagione all’ammainabandiera di Pestoni ad Ambrì e Bottani nella Lugano del calcio.

A tutto hockey
A tutto Hockey 31.03.2026, 23:30
Il commento di Omar Meshale (Rete Uno Sport 01.04.2026, 09h00)
RSI Sport 01.04.2026, 08:19
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