Una stagione piena di insidie
Una stagione piena di insidie (Ti-Press)

"La nostra identità in un clima d'incertezza"

L'Ambrì è pronto ad affrontare con i suoi mezzi una stagione eccezionale

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di Ariele Mombelli

Continuità, lavoro, identità. In una stagione già destinata ad entrare nella storia per essere l'ultima nella vecchia Valascia e per tutte le eccezionalità messe in atto a causa del coronavirus, l'Ambrì proverà a fare affidamento su questi tre pilastri per poter continuare a giocarsi le sue carte in una National League senza retrocessione. Ad aprire la conferenza stampa di inizio stagione è stato il presidente Filippo Lombardi: "Siamo coscienti che dopo un trend difficile, da tre anni e mezzo a questa parte abbiamo cominciato a risalire la china. Lo dobbiamo a uno staff tecnico e a una direzione sportiva che hanno fatto molto bene, ma anche al miglioramento della struttura societaria. Dobbiamo continuare in questa direzione sapendo che con la nuova pista è cambiata e cambierà ulteriormente la prospettiva della società. Stiamo costuendo un nuovo Ambrì!".

Troveremo il modo per salutare adeguatamente la vecchia Valascia Filippo Lombardi

Quella che scatterà giovedì a Berna sarà dunque una stagione di transizione, che oltretutto partirà in un clima di incertezza: "Sul piano sportivo puntiamo a consolidarci, ma inevitabilmente sarà un anno caratterizzato da flessibilità e da capacità di adattamento. L'accento oggi deve essere sulla sopravvivenza societaria e un po' meno sulla competitività sportiva. Con questo voglio promettere che non verrà meno la nostra essenza, quella di portare in pista i valori della società", ha invece sottolineato Paolo Duca.

L'assenza di una retrocessione è un arma a doppio taglio Paolo Duca

Sula stessa lunghezza d'onda si è posto Luca Cereda, che ha voluto lanciare un messaggio ai tifosi: "A qualcuno probabilmente darà fastidio, ma noi siamo e rimaniamo un club di bassa classifica. Questo non significa che ci piangeremo addosso e che entreremo in pista per perdere, bensì si tratta di un aspetto che deve essere trasformato in un punto di forza. Prima lo riconosciamo e prima diventerà un vantaggio per tutti. Vale per giocatori, staff tecnico, dirigenti e tifosi".

 
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