Dopo 21 anni si sono ripresi la Stanley Cup
Dopo 21 anni si sono ripresi la Stanley Cup (Keystone)

Lassù per le montagne... del Colorado

Tanti i legami tra gli Avalanche, freschi campioni NHL, la Svizzera e il Ticino

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di Alessandro Tamburini

Lo sport regala emozioni, delusioni, storie nelle storie. Il terzo titolo di Colorado è il perfetto "13" di Nikushkin, lo stesso numero che fu di Kamensky. Primi per la terza volta: 1+3. Valery ad Ambrì nel 1994, una classe unica, tra i più grandi artisti della storia. Campione con gli "Avs" nel 1996. Come Matt Duchene, altro lockout, altra stella alla Valascia nel dicembre del 2012 prima di conquistare la Spengler dopo Natale. Per anni ha cercato di vincere la terza Stanley di Colorado, anni con delusioni e sogni svaniti, come per Maxime Noreau od il "conte Vlad" Denisov, al farm team di Cleveland ma mai con gli Avalanche.

Anni dove va tutto storto, quelli anche di Wojtek Wolski (alla Spengler poi con l'Ambrì), si piange anche la scomparsa di due ex come Skrastiņs e Salei nella tragedia di Yaroslavl, si resta appesi alla Stanley del 2001, della bellissima storia di Raymond Bourque, icona di Boston che va a fine carriera a vincere per la prima volta a Denver, portando la coppa a Boston davanti a migliaia di spettatori festanti; un american dream possibile solo… tra stelle e strisce! Ex compagno del nostro Marco Baron coi Bruins dei primi anni ottanta, grandi amici, che lo ritrova alla Resega quando il figlio Chris gioca a Lugano nel 2011, come il compagno del titolo Tanguay fece nel lockout del 2004, ed ovviamente David Aebischer, la riserva della leggenda Patrick Roy nel 2001.

In molti ci provano, anche Sven Andrighetto, unico svizzero di movimento nella storia della franchigia, dopo Aebischer e Berra. Storie di sogni, figli, come Nolan Foote, di Adam campione, capitano del Canada U18, o del fratello Callan, che cresce nel Colorado ma finisce a giocare a Tampa. Sì i campioni per due anni che s'inchinano in finale alla nuova generazione vincente costruita da Joe Sakic, stella del titolo 2001 e della Nazionale canadese. Da Makar MVP, coetano di Nolan Foote, a MacKinnon, Landeskog o Rantanen, Kadri o Lehkonen e tutti gli altri, alla corte di coach Jared Bednar. Che ha il destino segnato, perché chi vinse con Colorado la Stanley, Marc Crafword e Bob Hartley, vinse poi il titolo svizzero con gli ZSC Lions. Nomi e cognomi, anche se nell'hockey vince la squadra e nel mondo dei milioni made in USA resta un piacere unico vedere le maglie senza sponsor. Prima il team, poi gli atleti. Il resto è un (ricchissimo) contorno. Ma i cognomi restano per la storia. Anche a tinte ticinesi e svizzere, lassù per le montagne del Colorado.

 
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