È successo di tutto dalle parti della gabbia di Schlegel
È successo di tutto dalle parti della gabbia di Schlegel (Keystone)
Zurigo
5
Lugano
2
  • 22' Weber
  • 34' Sigrist
  • 40' Quenneville
  • 50' Quenneville
  • 60' Malgin
  • 8' Morini
  • 56' Walker
Tabellino Risultati e classifiche

Lugano colpito anche dalla sfortuna

Con soli due stranieri in pista, i ticinesi subiscono una severa sconfitta dallo Zurigo

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Già costretto a giocare con due soli stranieri per gli infortuni di Carr e Joseph, il Lugano ha dovuto fare i conti anche con la sfortuna nella difficile sfida dell'Hallenstadion. La squadra di McSorley non è così riuscita a ripetere l'exploit di martedì contro lo Zugo, finendo sconfitta per 5-2 sul ghiaccio dello Zurigo, che in questo modo infila il terzo successo consecutivo.

Dopo essere passati in vantaggio nel primo tempo grazie ad un gol in mischia di Morini al 7'56", i bianconeri hanno subito nel periodo centrale il veemente rientro della squadra di casa, brava a sfruttare al massimo un paio di occasioni decisamente fortunose. Colto il pareggio al 21'33" grazie ad un missile dalla blu di Weber (33 anni compiuti ieri), gli ZSC hanno sfiorato il raddoppio al 32'53" con Malgin, il quale ha mandato il disco a sbattere prima contro un palo e poi contro l'altro, passando per di più dietro la schiena di uno Schlegel che sembrava inesorabilmente battuto. A questo punto la dea bendata ha deciso di voltare definitivamente le spalle al Lugano, capitolato pochi secondi dopo (33'15") a seguito di un maldestro autogol di Alatalo, che ha deviato in rete un tiro di Sigrist. E in scadere di tempo, al 39'15", ci ha poi pensato Quenneville a sorprendere il portiere bianconero con uno strano tiro a palombella che prima è andato a colpire la traversa, poi il casco di Schlegel per finire beffardamente oltre la linea di porta.

Lo stesso 25enne attaccante canadese ha poi firmato la personale doppietta al 49'32", in rebound su tiro di Guebey, che ha di fatto messo in cassaforte la vittoria piena per i Lions. La rete del 4-2 di Walker al 55'42" è infatti arrivata troppo tardi per una possibile rimonta ticinese, anche perché a chiudere definitivamente i conti ci ha pensato infine Malgin a 44" dalla terza sirena.

 
 
 
 
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