Aeschlimann 4: gioca la sua partita, la vince, torna a fare il terzo portiere senza disturbare.
Berra 5-: come lo zürcher geschnetzeltes è un ottimo secondo, ma da bravi latini preferiamo un primo saporito.
Genoni 6-: nessuno più di lui meriterebbe di alzare al cielo questa maledettissima coppa. Portiere eccezionale, persona ancora migliore. Finisce oltre il 97% di parate. Immenso.
Jung 4: in una difesa con alcuni maratoneti si adatta al ruolo di settimo mettendo muscoli e cuore al servizio della squadra.
Frick 4-: ha poche occasioni per mettersi in mostra e non riesce a sfruttarle.
Kukan 4,5: secondo playmaker della squadra. Perfetto contro le squadre di livello medio-alto, fatica ad imporsi contro le big. Un quarto di punto in meno per la penalità di partita rimediata contro la Svezia.
Marti 5+: gli avversari per lui sono come il burro a colazione. Appena può spalma. Permette a Kukan di creare pensando a servire e proteggere. Robocop.
Egli 5-: gioca con Josi ed ha il ruolo della torre nell’arrocco con il Re. Deve assecondare un fuoriclasse a tutta pista e lo fa con grande intelligenza tattica. Cervello.
Berni 5+: il Mondiale ci riconsegna quel difensore che si era meritato la chiamata in Nordamerica. Spaesato al rientro in campionato, è la vera sorpresa positiva del reparto. Come cantava Pappalardo: ricominciamo!
Moser 5,5: difensivamente rasenta la perfezione presidiando il terzo con acume e personalità. Un filo sotto in impostazione. La sfortuna fa passare tra le sue gambe il tiro di Helenius.
Josi 6-: giocatore universale. Domina ogni zona del ghiaccio ed ogni fase del gioco. In un mondo ideale avrebbe già sollevato al cielo la coppa di campione del mondo in più di una occasione. Come cantano i Pinguini Tattici Nucleari, purtroppo tra John e Paul anche Josi è Ringo Starr.
Knak 5-: energia al servizio della squadra. Vedesse di più la porta, sarebbe in NHL.
Riat 5: pochi sanno leggere il ghiaccio come lui. Difficile trovarlo fuori posizione. In powerplay è spesso un’arma letale. Victorinox.
Jäger 5: animale da slot. Davanti ai nostri portieri blocca e devia ogni disco. In zona neutra morde ogni caviglia che gli passa vicino. In attacco sa essere letale con il tiro e con il tocco. Zorro.
Hischier 5,5: cresce col passare del torneo diventando sempre più leader del nostro attacco. Tecnica e visione di gioco da campione vero, non riesce ad essere determinante in finale, ma sarebbe ingiusto fargliene una colpa. Un quarto di punto in più per aver imposto al Paese “W. Nuss vo Bümpliz”. Canta che (forse) ti passa.
Meier 5-: un quarto di punto in meno per la penalità di partita contro la Svezia. Mette energia al servizio della squadra. A volte troppa, tanto che manca un poco la lucidità al momento di concludere. Intercity.
Niederreiter 5,5: le lacrime d’argento che solcano il viso di Nino dopo la quinta finale persa fanno male al cuore. Guerriero vero al servizio dello spogliatoio e della bandiera. Guglielmo Tell.
Suter 5: fermato da un infortunio, lotta per rientrare in quella squadra che per mille motivi ha frequentato poco ad un Mondiale. Duttile e generoso, sballottato nel line-up, trova sempre il modo per rendersi utile.
Malgin 5,5: elegante come una berlina, scattante come un go-kart. Quando pensi di averlo preso è già da un’altra parte. Saetta McQueen.
Andrighetto 5+: per la sua gente, per la sua città, per tutta una nazione. È il compagno che vorresti sempre al tuo fianco nei momenti difficili. E in quelli belli che, speriamo, arriveranno. Leone zurighese.
Baechler 4,5: power forward in formazione. Qualità evidenti, difetti ancora da correggere per essere decisivo ad un Mondiale. Futuro.
Bertschy 5-: meno dirompente e meno decisivo in attacco, si mette al servizio del gruppo con un lavoro tanto oscuro quanto indispensabile. Super Mario.
Biasca 5: parte in tribuna, fa il tredicesimo, si impone quale complemento ideale alla coppia Hischier-Meier. Crea spazio, trova il gol. In rampa di lancio. Biasca Ticino Rocket.
Rochette 4+: se gli vengono concessi tempo e spazio dagli avversari può essere letale. Ma gli avversari non sono un ente benefico e sotto pressione manca (ancora) di fisico e personalità. Camaleonte.
Thürkauf 5: un grandissimo Mondiale con qualche penalità di troppo (meno un quarto di punto). Valore sicuro della nostra Nazionale. Segna e fa segnare. Crea e si sacrifica. Cuore, fegato e polmoni.
Cadieux 5+: passa da pilota collaudatore a prima guida di una scuderia di punta nel giro di una notte. Parte in punta di piedi poi, con personalità, abbassa costantemente i tempi sul giro. Come chi lo ha preceduto, fonde il motore in vista della bandiera a scacchi. Più che un meccanico, ci vuole un esorcista.

Mondiali, il servizio sulla finale Svizzera-Finlandia (01.06.2026)
RSI Sport 01.06.2026, 00:10





