dall'inviato a Kosice Federico Fiorito
Highlights: il powerplay torna a funzionare. Nelle prime due situazioni con l’uomo in più, arrivano due gol. Questa sarebbe stata la chiave della partita - insieme alla capacità di soffrire davanti alle scorribande del Canada - se la sirena avesse suonato con 4 decimi d’anticipo. E invece, la troppa passività (o impossibilità) di fronte alla pressione avversaria (20 tiri a 6 nel terzo tempo) rimanda il verdetto a un overtime giocato piuttosto bene, in cui paghiamo l’unica vera distrazione. L’anno scorso il fortino tenne, quest’anno ci va male.
Top player: nel terzo tempo il Canada si schianta letteralmente contro Genoni. Già autore nei primi 40’ di una prova più che discreta, il portierone rossocrociato è calmo, dà sicurezza ed evita, praticamente fino all’ultimo, il gol del pareggio. Quando si ritrova battuto è salvato o dai legni o da un controllo difettoso dei giocatori canadesi. Fino quasi al sessantesimo sembra una di quelle giornate in cui tutto ti va bene. Appunto, quasi.
Time out: i pochi eroici sostenitori rossocrociati giunti fino a Kosice subiscono una vera e propria batosta morale. A tanto così dal vedere la Nazionale raggiungere per la prima volta nella storia le semifinali in due anni consecutivi, se ne tornano a casa con le pive nel sacco, non prima però di incitare ancora una volta a gran voce i giocatori alla fine del match. Sarebbe stato bello vedere cosa sarebbe successo a Bratislava con la Svizzera ancora in corsa… pazienza, ci rifaremo l’anno prossimo con i Mondiali in casa.
Mondiali, il servizio su Svizzera - Canada (Telegiornale 23.05.2019, 20h00)
RSI Sport 23.05.2019, 20:14
