Il saluto a fine partita
Il saluto a fine partita (freshfocus)

Senza strafare, una bella vittoria di squadra

L'unico neo di un cammino perfetto è il powerplay che stenta a decollare

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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito

Highlights: la Svizzera si comporta da grande squadra con le cosiddette piccole del girone. Nonostante abbiano riposato nettamente di meno rispetto ai norvegesi, i ragazzi di Fischer scendono in pista con la calma e la consapevolezza di chi sa che alla fine ce la farà. Grande solidità difensiva e il gol che prima o poi arriva sono per ora gli elementi di forza di una Nazionale che ha praticamente già centrato l’obiettivo minimo di questa campagna: i quarti di finale.

Top player: difficile assegnare la palma del migliore in un pomeriggio in cui certamente prevale la squadra. C’è Ambühl che firma una doppietta, Genoni che si vede negare lo shutout per una distrazione dell’ultimo minuto; ci sono i vari Scherwey, Andrighetto e Rod che rispondono colpo su colpo alla fisicità dei colossi norvegesi e c’è Hischier che si inventa il gol del 2-0. Per vedere emergere le individualità attenderemo gli avversari di caratura superiore.

Time out: se il risultato non è più ampio è anche perché il nuovo powerplay non gira ancora alla perfezione. Con l’arrivo di Andrighetto, Fischer ha modificato i due quintetti ed entrambi faticano a rendersi pericolosi dalle parti di Holm. Ieri con l’Austria nel finale sono arrivate due reti con l’uomo in più, oggi no. È l’unico neo del Mondiale rossocrociato, ma ci sono due giorni di pausa per sistemare questo importante aspetto del gioco ed arrivare pronti al weekend di lusso contro Svezia e Russia.

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