Bandiere delle rispettive squadre
Bandiere delle rispettive squadre (Keystone)

"Svizzeri e stranieri si equivalgono"

Paolo Duca e Hnat Domenichelli a ruota libera sull'inizio del campionato e sugli stranieri

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Ambrì e Lugano hanno vissuto un primo weekend positivo dove hanno conquistato 8 punti su 9. "Sicuramente siamo contenti per i risultati - ha ammesso il ds leventinese Paolo Duca - È un buon inizio soprattutto mettere in cascina già ora qualche punto importante, ma a Friborgo abbiamo pagato a caro prezzo le penalità mentre in casa contro il Berna la partita è stata fin da subito a nostro favore", ha smorzato dunque l'entusiasmo l'ex attaccante biancoblù cercando di restare con i piedi per terra. Dello stesso avviso il suo omologo bianconero Hant Domenichelli: "Pensavo anche io che sarebbe stato meglio segnare di più - ha dichiarato il gm luganese - Ma dopo aver visto l'Ajoie battere il Friborgo mi son detto che aver preso tre punti nel primo weekend è stato fondamentale. Per la festa e l'esordio in casa sicuramente c'era un po' di tensione ma appena si entrerà nel ritmo gara arriveranno più reti", ha sottolineato lo svizzero-canadese.

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Da quest'anno il campionato è stato modificato partendo dal numero dei giocatori stranieri disponibili. "Siamo passati da 4 a 6 e questo è un grande cambiamento che permette a tutte le squadre di colmare le lacune - ha analizzato Duca - Ma è inequivocabile che il livello della lega è aumentato. Inoltre abbiamo la possibilità di giocare in gironi uguali per tutti, questo fa tanto". A fargli da eco ci ha pensato Domenichelli: "Ogni club ha la possibilità di schierare 6 stranieri secondo le sue strategie. Chiaramente il tifoso vorrebbe che questi facessero tanti punti e molto spettacolo, ma al giorno d'oggi non è possibile: il livello degli svizzeri si è alzato e le scelte dei giocatori ricade sulla funzionalità e non sulla spettacolarità", ha concluso il bianconero.

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