Uno dei pochi leader attuali del Lugano
Uno dei pochi leader attuali del Lugano (Keystone)

Thürkauf prova ad accendere la luce

Koskinen nuovamente decisivo, Arcobello ancora sulla graticola

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di Omar Meshale

La vittoria nel derby poteva essere il primo mattoncino sul quale rilanciare la stagione, la susseguente terza sconfitta casalinga consecutiva con il Kloten pareva sinonimo di fine del progetto McSorley, ed ora dopo la vittoria con tanto di shutout a Bienne? Il Lugano, che nelle intenzioni puntava a partire forte in questo torneo, si ritrova invece in balia di una schizofrenica altalena di risultati e prestazioni che giocoforza lasciano un punto di domanda sul triennale progetto imbastito con ben altre aspettative col tecnico canadese.

*** Koskinen: se Merzlikins era riuscito a trascinare due volte in finale il Lugano, Koskinen, due shutout come Hrubec dello Zurigo e cinque sole reti incassate in cinque partite, sembra addirittura capace da solo di mascherare le magagne collettive ed individuali di una squadra che manca di coesione e costanza. Per quanto a lungo ancora?

** Thürkauf: due doppiette e cinque punti nelle ultime tre partite. Su di lui il Lugano ha scommesso pesante ed a giusta ragione con un contratto pluriennale. Ed il 25enne di Zugo sta ripagando la fiducia anche e soprattutto a livello di prestazioni, che lo rendono uno dei pochi veri leader in maglia bianconera.

* Mirco Müller: calma, stabilità e costanza ne fanno uno dei difensori difensivi migliori di tutto il campionato. Ed è anche grazie a lui che a Lugano si è puntato su un solo difensore straniero vista la qualità del pacchetto difensivo elvetico.

- Arcobello: alzi la mano chi lo ha già scaricato al Fantahockey. Una sola volta nelle precedenti sei stagioni trascorse in Svizzera (playoff inclusi!) il 34enne era rimasto a secco per più di quattro partite, oggi sono ben sette. Al di là dell'aridità realizzativa, sono prestazioni e soprattutto atteggiamento a sconcertare. Eh sì che il rinnovo contrattuale fino al 2025 è stato concertato con il benestare di McSorley, nonostante il rapporto tra i due non sia certamente idilliaco.

 

Legato a Rete Uno Sport 03.10.2022, 07h15

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