dall'inviato a Copenaghen Federico Fiorito
La fanzone è un luogo di passaggio. Vi sostano i tifosi prima e dopo le partite e vi si recano tutti coloro che vogliono approfittare del merchandising ufficiale, dato che su uno dei lati di questo grande rettangolo vi è un gazebo che ospita il negozio più fornito di tutti i Mondiali di hockey.
Si esce dalla Royal Arena, si attraversa la strada e si entra da un angolo in questa specie di chiostro dedicato al divertimento. All’ingresso blandi controlli del gentile e numeroso personale del servizio di sicurezza, quando c’è ressa trovi anche i poliziotti - che solitamente pattugliano lo spazio attorno la pista – altrimenti soltanto supporter colorati in numeri più o meno grandi a dipendenza del momento della giornata (e a dipendenza di chi ha giocato o dovrà giocare in pista), ma mai grandi folle oceaniche. Almeno non di giorno.
Il cuore della zona tifosi è un grande capannone con i giochi per le famiglie, i tavoli per mangiare al chiuso e un enorme bar centrale. All'esterno, dato le giornate sempre calde e asciutte, la gente si rifocilla e guarda sugli schermi giganti le partite in corso, in attesa di incamminarsi verso la pista per andare a seguire quella per cui si è comprato il biglietto.
Mondiali, un passaggio nella fanzone (11.05.2018)
RSI Sport 11.05.2018, 13:56



