di Loris Prandi
Lo Zurigo si è dunque portato a sessanta minuti dalla seconda finale consecutiva, che sarebbe l’ottava in 16 anni. In gara-5 non si è ripetuto il curioso episodio – già visto più volte nei playoff, l’ultima nel quarto del Lugano – che vuole il detentore di una vittoria netta in difficoltà contro chi ha subíto la batosta nell’incontro successivo (e quella dei campioni in carica era stata la loro affermazione più netta di sempre nei playoff).
Troppo precarie le condizioni del Ginevra Servette, tra contraccolpi dell’epidemia di influenza intestinale (recuperare le energie necessità alcuni giorni ) e assenze: circostanze sfavorevoli che si protraggono da tempo e anziché alleviarsi si aggravano con l’andar del tempo. Basti pensare che Chris McSorley in tre settimane ha perso cinque giocatori per commozione cerebrale. E non sono elementi di secondo piano: tre stranieri (Lombardi, Taylor Pyatt, Picard) più Rivera e Rod (colui che con il suo rigore vincente a Merzlikins decise il quarto di finale di un anno fa).
A costoro si aggiungono in infermeria per malanni di altro genere Ranger (altro straniero, tanto che in gara-5 per i ginevrini ne hanno giocato solo due), Marti e Bays. Curioso, per una squadra sempre additata come dura e talvolta scorretta. Chi di spada ferisce di spada perisce? O forse la nomea andrebbe estesa anche ad altri? Fatto sta che il parziale di cinque tempi (i tre di gara-4 e i primi due di gara-5) era di dodici a zero in favore dei campioni svizzeri, tra i quali Lukas Flüeler ha raggiunto 113 minuti e 53 secondi di imbattibilità in questa semifinale.
Nei pressi dell’Hallenstadion, prima dell’incontro, alcuni insider sostenevano che l’attenzione di Chris McSorley fosse già rivolta alla successiva partita casalinga, con la ferrea volontà di fare tutto il possibile per vincerla, e che quella di giovedì, se nata male, sarebbe stata “lasciata andare”. Tuttavia il coach dell’Ontario non ha esitato a togliere il portiere provandole tutte per rientrare, e quantomeno il terzo tempo l’ha vinto lui. Se è vero che la prossima partita di una serie comincia sempre com’è finita l’ultima…
L'intervista a Kevin Romy (Rete Uno Sport 28.03.2015, 08h00)
RSI Sport 28.03.2015, 09:17
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