Non scomodiamo Pierre de Coubertin, che ogni due anni - in estate come in inverno - torna sempre puntualmente in auge. Talvolta, però, partecipare a un’Olimpiade è davvero una vittoria. Soltanto i più ottimisti ci speravano, eppure eccola lì: insolito ammirare una tigre che sbuca dalla nebbia, soprattutto a 1’500m sul livello del mare. Ma di starsene afflitta in letargo, tra lacrime e ozio, Federica Brignone non aveva alcuna voglia. La luce si è riaccesa due settimane fa, e c’è da scommettere che stasera, vedendola sfilare per le strade di Cortina, in tanti resteranno abbagliati.
Cosa richiede più scrupolosità, reggere la bandiera o i nuovi-vecchi sforzi? Probabilmente la seconda. Ancora incerta riguardo alla sua presenza nella libera di domenica, la capofila azzurra si è mostrata radiosa in zona mista, dove l’abbiamo avvicinata chiedendole in primis alcuni ragguagli sulla pista. “Devo dire che è un po’ soffice, ma gli addetti hanno svolto un lavoro incredibile - ha commentato la 35enne - dopo le nevicate degli scorsi giorni, oggi è stato speciale anche solo potersi allenare. Ovvio, ci sono dei tratti in cui lo sci non risponde bene, dei tratti in cui bisognerà ancora pulire meticolosamente. E poi attenzione a quei salti in cui si atterra un po’ sul piatto. Nel complesso, comunque, sono contenta di aver tastato il terreno: è stato un allenamento più facile rispetto a quello di due settimane fa, il che è soltanto positivo”.
Sicuramente non mi presento ai Giochi come avrei voluto o sognato, però sono qua. Ed esserci è motivo d’orgoglio, poiché sembrava una sfida impossibile
Per una campionessa che ha recuperato in tempi record, ce n’è invece un’altra ferma e amareggiata. Lo sa bene Federica: rivaleggiare nuovamente con Lara Gut-Behrami avrebbe chiuso in maniera perfetta quel cerchio apertosi il 28 dicembre 2007, il giorno in cui entrambe - curiosissima coincidenza - debuttarono in Coppa del Mondo. Davvero un peccato, ma siamo certi che De Coubertin sorriderebbe nel vedere come i tre valori olimpici - eccellenza, rispetto e amicizia - si siano incarnati nelle due. Prova ne è il messaggio che Brignone ha voluto indirizzare alla ticinese: “Le auguro il meglio e un buon recupero. Mi dispiace, perché quest’anno tra me e lei le abbiamo combinate veramente grosse. Se può consolare, nel mondo dello sci ho un sacco di amici che sentono e riconoscono la sua mancanza: ci tengo anch’io ad abbracciarla forte!”. Sarà apprezzato, vero Lara?

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Rete Uno Sport 06.02.2026, 09:30
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