OLIMPIADI - SCI

Verso un derby italo-svizzero, così si apriranno i Giochi a Bormio

Tra i grandi pretendenti solo Franzoni rinuncia all’ultima prova di discesa

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In quattro per una corona, ma occhio agli outsider di lusso

In quattro per una corona, ma occhio agli outsider di lusso

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Di: Federico Fiorito, inviato

Sarà derby tra Svizzera e Italia. In vista della discesa maschile di domani, che assegnerà le prime medaglie di Milano Cortina 2026, le impressioni al parterre e attorno alla pista sono queste. Da una parte ci sono soprattutto Franjo von Allmen e Marco Odermatt, a cui va l’onere di tenere il titolo di Beat Feuz in casa, dall’altra Dominik Paris e Giovanni Franzoni, che cercheranno di ripetere le gesta di Zeno Colò, unico campione azzurro in discesa ad Oslo nel lontano 1952. Ma il ventaglio dei pretendenti all’oro nella disciplina regina si allarga a una decina di atleti se si prendono in considerazione gli outsider di lusso francesi, austriaci, statunitensi e canadesi, che dovrebbero rendere la gara decisamente appassionante. Sorprese vere e proprie non dovrebbero invece essercene: nella storia recente solo il transalpino Jean-Luc Crétier a Nagano 1998 si è messo al collo l’oro senza alcun successo in Coppa del Mondo (né prima, né dopo).

La Stelvio si presenta in condizioni diverse da quelle di dicembre, in cui solitamente è collocata nel calendario di Coppa del Mondo. Le temperature sono più alte, la neve più abbondante e meno ghiacciata, seppur comunque dura, e ci dovrebbe essere più luce, visto che siamo ormai ben lontani dal solstizio d’inverno. Sarà meno una lotta contro la pista e più una gara da affrontare attaccando e tracciando le linee più veloci. In questo senso sono stati osservati attentamente alcuni passaggi di Von Allmen in allenamento che si sono rivelati più rischiosi, ma molto più paganti in termini di velocità.

E le condizioni che gli atleti troveranno in gara dovrebbero essere, stando alle previsioni, molto simili a quelle di oggi, giorno di un ultimo allenamento a cui ha preso parte solamente la metà dei partecipanti. Dei grandi pretendenti all’oro olimpico, l’unico assente è stato Franzoni, mentre gli altri tre hanno solcato la stessa neve che dovrebbe attenderli domani. Sarà un vantaggio? Non conterà nulla, tanto prima della gara c’è la ricognizione della pista? Meno di 24 ore e lo si scoprirà. Nel frattempo, nella zona di arrivo, hanno già fatto le prove per la consegna delle medaglie: oro, argento e bronzo a un dominante, quanto fantomatico, Paolo Marconi, con tanto di Inno di Mameli a chiudere la cerimonia. A Bormio, evidentemente, non sono molto scaramantici...

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02:23

Milano Cortina 2026, il 3o allenamento di discesa di Franjo von Allmen (06.02.2026)

RSI Sport 06.02.2026, 14:12

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01:00

Milano Cortina 2026, il 3o allenamento di discesa di Marco Odermatt (06.02.2026)

RSI Sport 06.02.2026, 14:18

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Rete Uno Sport

Rete Uno Sport 06.02.2026, 07:15

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