Highlight
È un continuo botta e risposta, l’incontro tra Svizzera e Cechia. Il colpo risolutivo - innegabile - è quello firmato da Dean Kukan all’overtime, ma sarebbe troppo facile affidare il momento decisivo del confronto alla rete del difensore degli ZSC Lions di origini... ceche. E allora, considerata la sfortuna che fin qui ha segnato l’avventura a cinque cerchi della Nazionale, fondamentale per noi è il tocco nella propria porta di Gudas in occasione dell’1-1 assegnato a Josi. Perché fin lì, nonostante qualche buona occasione sul conto soprattutto di Hischier, la gabbia di Dostal sembrava essere stregata. Ed invece l’insistenza rossocrociata è stata premiata, con quattro reti nel giro di 22’ segnate ad una squadra che resta comunque una candidata nella corsa alle medaglie.
Top player
Gli infortuni di Fiala, Malgin e Glauser, tutti elementi che Fischer ritiene indispensabili nelle prime due linee, hanno sicuramente colpito nel morale la Nazionale nelle scorse ore. In situazioni del genere - tiriamo in ballo Luca Cereda, presente tra l’altro sugli spalti - le possibilità sono fondamentalmente due: lasciarsi sopraffare dagli eventi oppure reagire. Ed è chiaro, alla luce della prestazione offerta, che la Svizzera abbia optato per la seconda opzione. Gli NHLers, ad immagine di un Meier che ha dispensato check a destra e sinistra, si sono assunti ancora maggiori responsabilità indicando la via anche con le reti (3 su 4). E coloro che sono stati impiegati maggiormente non si sono tirati indietro. Su tutti Knak, che ha potuto godere di ampio minutaggio (12’01”) nel giorno del suo (bellissimo) debutto olimpico.
Time out
Era un primo, importante esame, quello odierno della Svizzera. Sì, perché dopo l’abbordabile esordio contro la Francia e la proibitiva sfida al Canada, la squadra di Fischer si ritrovava di fronte un avversario che nutre fondamentalmente le sue stesse ambizioni. La risposta, senza ombra di dubbio, è stata incoraggiante, soprattutto dal punto di vista della tenuta difensiva. Perché se il talento offensivo dei cechi nei singoli è comunque parso superiore a quello dei rossocrociati, sul fronte della compattezza e dell’organizzazione la Nazionale è sembrata avere qualcosa in più. Ad immagine e somiglianza delle quattro situazioni di inferiorità numerica superate senza subire reti. È questa, d’altronde, l’unica via percorribile per avere successo.

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